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PugliaItalia
FI, lo strappo dei regionali. Vitali: “Assenti rinunciano a candidatura”

Bari – “Gli assenti hanno rinunciato alla candidatura”, chiosa lapidario Gino Vitali dopo il vertice con i consiglieri azzurri in Via Capruzzi. Il commissario forzista prova a stanare i dissidenti fittiani, come promesso alla vigilia, ed il gruppo si spacca: da una parte i collaborazionisti Scianaro, Friolo, Lospinuso, Cristella, Aloisi, Alfarano, Marmo, Gatta e De Biasi, eletto con “la Puglia Prima di Tutto”. Dall’altra gli oppositori, da Boccardi a Congedo e Mazzei, con in testa il capogruppo Ignazio Zullo, tacciato di malafede e ostruzionismo a poche ore dall’incontro. Il pallottoliere affiderebbe la maggioranza all’avvocato francavillese, con Ruocco e Copertino assenti giustificati, ma il computo è tutt’altro che aritmetico e il fedelissimo dell’ex Cavaliere batte i pugni sul tavolo: “Non pongo nè veti nè pregiudiziali ma non si può allo stesso tempo boicottare i responsabili regionali del partito e poi pretendere da questi la ricandidatura”.

Poco più di una rampa di scale quella che divide fisicamente il presidente del gruppo dal numero uno regionale del partito ma la distanza pare incolmabile, come per tutti i disertori: “Questa mattina sarebbe stata per tutti un’ottima occasione per richiederla, quella candidatura, ma hanno preferito non coglierla. La pretendono chiedendola a mezzo stampa, ma non è questa la procedura. Le candidature si chiedono all’interno del partito, non sui giornali”, scandisce Vitali, prima di raggiungere Francesco Schittulli e gli alleati al tavolo di coalizione convocato per mettere a punto la Convention di domenica 8. Dovrebbero planare nel capoluogo i proconsoli Maurizio Gasparri e Giovanni Toti ma il grande assente potrebbe essere proprio Raffaele Fitto, determinato a non far prendere il mare neppure alla “Puglia prima di tutto” e continuare la battaglia sulla lista ufficiale. E se l’oncologo minimizza, convinto del sostegno dell’ex Ministro di Maglie, l’ex sottosegretario cannoneggia anche all’indirizzo dell’europarlamentare: “Se Fitto non fa la lista che io mi aspetto da lui, non perchè deve mettere i suoi che io non candido ma perchè lui l'ha sempre fatta, si assumerà una gravissima responsabilità nei confronti della Puglia e degli elettori”, invia per direttissima, ribadendo l’accusa di disimpegno.

“È europarlamentare del Mezzogiorno, eletto con una messa importante di voti in Puglia, e io lo voglio in Puglia a fare la campagna elettorale perchè in Piemonte e in Veneto onestamente non so quale tipo di contributi possa dare”, incalza Vitali ma l’oppositore pugliese tira dritto e si affida al blog per una replica non troppo sibillina: “La nostra iniziativa è per rianimare FI e il centrodestra. Ancora una volta, gli elettori e i militanti hanno compreso l’essenziale prima e meglio di alcuni dirigenti. Altrimenti, se le cose continuano così, il nostro partito avrà sempore meno eletti e sempre più commentatori del Salvini-pensiero”. Ancora corpo a corpo, a poco più di due mesi dal voto.

(a.bucci1@libero.it)

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