A- A+
PugliaItalia
FI, scintille Berlusconi-Fitto 'Vattene', 'No, è il mio partito'

di Antonio V. Gelormini

E’ da quando è nata Forza Italia che per Silvio Berlusconi la Puglia rappresenta una fastidiosa fatalità. Una territorio mai domo alle prospettive “cesariane” del Cavaliere, col quale ha dovuto sempre “far buon viso a cattivo gioco”.

Lo fu con Giuseppe Tatarella che, alla prima prova elettorale con le Regionali, calmò il piglio berlusconiano rendendo nulla la presentazione delle di Forza Italia, che risultò clamorosamente assente a quella tornata elettorale.

Tatarella Warh
 

Ha continuato ad esserlo con l’insofferente presenza del “baffino” di Massimo D’Alema, che dal Salento e da sinistra si apprestava a raccogliere l’eredità rappresentativa in Puglia lasciata dalla destra di Mr. Armonia.

Ha poi assunto risvolti drammatici, oltreché giudiziari, con l’incubo delle cosiddette “escort” che, come valchirie infuriate travolsero l’avanzata poderosa della macchina berlusconiana, seguendo una sorta di Giovanna d’Arco del terzo millennio, diventata a sua volta icona di una deriva che ben presto si rivelerà irreversibile: Patrizia D’Addario.

fitto e berlusconi FotoNanopress
 

Si materializza ancora, oggi, col conflitto a lungo covato ed ora scoppiato con Raffaele Fitto, il “delfino” da tutti indicato come suo successore alla guida di un partito provato, ma che probabilmente proprio per questo provoca ancora una volta la reazione di un leader che di lasciare la sua creatura non ha la minima intenzione.

E’ evidente che si cerca la lite e il cliché già visto in azione a suo tempo con Gianfranco Fini è stato riposizionato in rotativa. Il Capo che, in Direzione del partito, interrompe in continuazione l’intervento a malincuore concesso e richiesto da Raffeale Fitto, è una certificazione dell’emarginazione in atto verso il leader pugliese.

“Sei figlio di un vecchio democristiano, qui non c'è spazio per certe cose”, è la formula – niente affatto elegante - usata dal Cavaliere per provare a suscitare una reazione che non trova, e che chiude Fitto in un mal sopportato ed ermetico: “Io finisco qui che è meglio”.

Fitto ansa1
 

A Fitto viene addebitato un eccessivo atteggiamento critico verso il partito, accentuato dalle continue dichiarazioni ai giornali. “E’ questa la causa del calo di consensi che abbiamo”, l’avrebbe apostrofato con forza, secondo quanto riferito da alcuni componenti in imbarazzo. Arrivando a minacciare anche il deferimento ai probiviri, nel caso la situazione perdurasse.

La speranza, trapelata in forma piuttosto chiara, è che il “deflino” che non è prenda il largo e tolga il disturbo quanto prima, creando un suo movimento politico. Col quale, naturalmente, ci si potrebbe sempre alleare. Ipotesi rigettata con fermezza dallo stesso Raffaele Fitto: “Io resto dentro Forza Italia, è il mio partito così come è il tuo, presidente”, sarebbero le parole ponderate e pronunciate con la caratteristica cadenza salentina.

Provinciali, primarie e regionali sono gli appuntamenti elettorali che incombono. Forse sono proprio essi il catalizzatore di tali fermenti, ma è ineludibile che debbano trovare presto una risoluzione chiarificatrice. Pena la dissoluzione di un sogno che, per certi aspetti, è già diventato un incubo.

(gelormini@affaritaliani.it)

 

Iscriviti alla newsletter
Tags:
berlusconilitefittoforza italiascintille
i blog di affari
Green Pass più esteso per i guariti dal Covid: appello al Governo
L'opinione di Tiziana Rocca
"No Green Pass esclusi dalla vita sociale come se non fossero cittadini"
L'OPINIONE di Diego Fusaro
Caso Beccaglia: "Io, donna e medico, dico che non è violenza sessuale"
i più visti


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.