“Finalmente il Mezzogiorno ha il suo leader. Finalmente il Mezzogiorno ha un partito che lo rappresenta. Finalmente il Sud è tornato ad essere questione nazionale e dopo il 4 marzo sarà priorità governativa, grazie all’impegno di Noi con l’Italia-Udc”.

Lo ha detto Angelo Cera nell’intervento di apertura dell’incontro a Foggia alla presenza di Raffaele Fitto, indicandolo come il leader per il Sud, di Antonio Distaso, e davanti a una sala gremita di iscritti e simpatizzanti. Presenti anche Franco Di Giuseppe e il consigliere regionale, Giannicola De Leonardis.
“Il nostro progetto non è un mettere insieme varie anime – ha ribadito Cera – ma ritrovarsi intorno a comuni valori e identiche volontà politiche in favore di un rilancio del Paese, senza lasciare indietro nessuno, partendo proprio dal Sud e dalle sue grandi potenzialità”.

“Non cerchiamo operazioni nostalgiche, muoviamo da considerazioni condivisibili, capaci di dare nuova rappresentanza ai moderati, sempre più stretti tra populismo e demagogia. Noi siamo quelli delle sezioni aperte – ha concluso Angelo Cera – degli incontri con la gente, dei colloqui con tutti. Gli altri dietro una tastiera sono giudici, censori e catalogatori degli altrui pregi e difetti.”.
“C’erano diverse realtà, autoreferenziali che rischiavano di essere ininfluenti”, ha ricordato Raffaele Fitto, “Il percorso non è una sommatoria di ceto politico, il progetto deve proseguire perché riguarda milioni di elettori che si sono allontanati. Vogliamo allargare i confini del centrodestra, noi siamo nati con due caratteristiche, la prima è quella del nome. Abbiamo un pronome, l”Italia attorno alle leadership ha distrutto classi dirigenti: Noi con l’Italia. Siamo CON non contro, per fare audience bisogna insultarsi”.
(gelormini@affaritaliani.it)
