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Forum Alta capacità

“Credo che oggi noi abbiamo una emergenza assoluta, che è quella del raddoppio del binario lungo i 30 km del tragitto tra Termoli e Lesina, un collo di bottiglia che si riverbera su tutta la linea adriatica. La Puglia deve innanzitutto ottenere questo, e cioè il finanziamento di un’opera fondamentale. E poi vogliamo immaginare che, con l’Alta capacità, con il miglioramento della ferrovia e di tutto il sistema trasportistico, si possa passare, in tempi brevi, lungo il tragitto adriatico da una velocità media di 150 km all’ora ad una velocità di 220/250km orari. È un progetto necessario sia per il trasporto delle merci che per le persone. Questa è un’urgenza immediata. Il progetto di Alta velocità adriatica è invece un progetto che costa tra i 30  e i 50 miliardi di euro. Che si cominci dunque anche a studiare l’Alta velocità, ma intanto stringiamo un patto di sangue tra governatori delle regioni interessate e lavoriamo sulla  realizzazione dell’Alta Capacità adriatica”.

Così il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola intervenendo al Forum organizzato dalla Gazzetta del Mezzogiorno sull’Alta velocità e/o Alta capacità adriatica insieme con i governatori delle regioni interessate (Debora Serracchiani per il Friuli Venezia Giulia, Gianni Chiodi per l’Abruzzo, Paolo di Laura Frattura per il Molise e Mario Spacca per le Marche), con l’Ad delle Ferrovie dello Stato Mauro Moretti e con l’Ad di NTV Giuseppe Sciarrone. Promotori e moderatori del dibattito, il direttore della Gazzetta del Mezzogiorno Giuseppe De Tomaso e il giornalista Franco Giuliano.

treno alta velocita

“Il tema dell’Alta velocità è un tema di grande interesse e suggestione – ha continuato Vendola - io non sono ideologicamente contrario, penso però che debba inglobare, dentro di sé e fino in fondo, la concreta cognizione delle caratteristche geomorfologiche dei territori”.

“Sul progetto Alta capacità Bari Napoli per esempio – ha spiegato Vendola – noi presidenti di Puglia e Campania (Bassolino prima e Caldoro dopo) abbiamo compiuto un lavoro sistematico, di consultazione e monitoraggio di tutta la tratta. Siamo andati a parlare con le comunità locali. Abbiamo avviato un confronto con le università e con l’ambientalismo. Abbiamo costretto a fare modifiche significative più volte a quel progetto. Crediamo che il consenso sociale e la valutazione dell’ecosostenibiltà e dell’ecocomcatibilità non siano elementi ornamentali, bensì siano elementi decisivi anche per la riuscita dlel’opera”.

“E mentre mettiamo a fuoco la progettazione fondamentale lungo la via adriatica – ha concluso Vendola - rilanciamo tutte le progettazioni per l’Alta capacità da Bari a Napoli. L’Adriatico e il Tirreno sono due mari incomunicanti, c’è un muro invisibile che rende incredibilmente lontane, zone che invece sono chilometricamente vicine. Tutto questo per la Puglia significa modernità, significa inquinare di meno con i tir che intasano strade e autostrade, significa insomma diventare un po’ più Europa”.

 

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