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L'Ilva e il coro di lamenti Canto poetico per Taranto

di Antonio V. Gelormini

Come un moderno corifèo in quella che è l'odierna tragedia di Taranto, antica capitale della Magna Grecia, Maria Grazia Serra - medico - raccoglie e coordina i lamenti dei suoi pazienti, per farne coro "severo" e "funzionale" alla rappresentazione quotidiana del dramma che attanaglia un'intera comunità, in cerca di un finale che riesca a dare un senso - nella Città dei due Mari - al dilemma bifronte dell'Ilva, che da tempo contrappone il lavoro alla salute.

Serra2
 

Storie di una terra ricattata, mortificata e disperata, come quella che circonda la città di Taranto, in cui un posto di lavoro viene pagato in termini di salute. Un profluvio di grida soffocate scaturite dal disagio acre, diffuso e quotidiano, raccolte in un potente e vero e proprio coro di voci di riscatto.

Storie che spesso vanno al di là del mero problema per cui i pazienti si trovano seduti li, dinanzi a lei, sulla sedia del suo ambulatorio. Le persone le raccontano della loro situazione di lavoro, le confidano i loro dubbi, le parlano della rabbia e della rassegnazione...meno spesso della speranza che qualcosa - prima o poi - possa cambiare. Comunque nell'angoscia preoccupante che stato di salute personale e quello dei cari siano legati all'inquinamento opprimente della città.
 

Così, ritrovandosi piena di storie, la dottorressa Serra decide di affidarle all'Ecopoesia, una forma poetica semplice che, attraverso l'emozione, ha l'ambizione di risvegliare una presa di coscienza collettiva, sui limiti dell'uomo nei confronti della natura. Per farne uno Zibaldone di "Canzoni di rabbia, d'amore di città".

Serra Ecopoesie
 

Il progetto che sottintende questa impresa è provocatorio, nei confronti delle istituzioni, e a favore della fascia d'età più vulnerabile all'insulto dell'inquinamento. L''intero ricavato sarà impiegato per realizzare uno spazio per i bambini del quartiere Tamburi, per dar loro la possibilità di giocare e respirare meglio, tramite la piantumazione di verde mangia-inquinamento, in un'area magari attrezzata con giochi.

Maria Grazie Serra appartiene all'ISDE l'Associazione Medici per l'Ambiente: impegnati nella prevenzione primaria,attraverso una diffusione della conoscenza scientifica sui fattori di rischio legati all'inquinamento. Un'associazione che in Puglia ha il suo motore primncipale nella realtà operativa e territoriale di Barletta.
 
"Spero di presentare questa raccolta in altre città - dice ad Affaritaliani.it l'autrice - perché credo che sia la salute, sia l'infanzia rappresentino un vero e proprio patrimonio universale.
 
Prossimi appuntantenti: L'Aquila in una libreria, Trani al porto e Campobasso tra i Monti del Molise. Ma il calendario è in continuo aggiornamento.
 
(gelormni@affaritaliani.it)
Tags:
serraecopoesiailvatarantoisdelamentipazienti
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