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Argentina e Baini L'odissea scolastica

di Lucia Pulpo

La scuola italiana è un contenitore di energia ormai sfondato e disastrato dai troppi tagli di economia morale e le troppe pretese finalizzate ad interessi personali che portano alla ricerca di un guadagno a scapito di tutto il resto, alunni e avvenire compreso.

“Vita da Prof”, il Recital tragicomico scritto ed interpretato dai professori Cosimo Argentina e Fiorenzo Baini, presentato a Taranto alla Libreria Gilgamesh, delinea i tratti dell'Odissea scolastica con intelligenza e ironia per trasmettere il messaggio che bisogna prendere sul serio tutto ma non sé stessi, che i problemi ci sono e vanno affrontati ma nessuno è estraneo a tali problemi, ognuno contribuisce ad aggravare la situazione di cui è vittima.

Infatti non ci sono soltanto i monologhi del professore che inizia la giornata sperando che finisca presto o la preghiera del professore al termine dell'impegno quotidiano fra lezioni, tesine, consigli di classe e scrutini; ci sono dialoghi fra professore e alunno con improbabili studenti come Dante Alighieri a cui Baini rimprovera la mancanza di stile nel tema sul viaggio.

Argentina Baini2
 

Ecco uno dei momenti in cui uno scrittore affermato come Argentina si trasforma in un interprete strepitoso che con pochi gesti un naso e un cappuccio riesce a materializzare un giovane Alighieri al cospetto col due del suo prof.

Altre situazioni esilaranti sono state quelle in cui il lanciatissimo Argentina con la calza nera calata sul volto ha parlato dei precari della scuola, come lui che a 51 anni ancora è sottoposto al ciclo annuale della cattedra in fuga.

Uno spettacolo che non fa sconti a nessuno nemmeno alla coscienza dello spettatore che rimane colpito da tanta “beata ignoranza”  trovando il suo spazio nell'Universo che sembra implodere sotto i colpi dell'indifferenza generale.

Argentina Baini scuola
 

Fra le varie provocazioni, come quella dello studente col cappellino girato e telefonino in classe, si insinua una domanda quasi retorica: “Così è diventata la scuola?”, perché il ritratto tratteggiato è sulle righe ma preciso e non lascia scampo inchiodando gli spettatori ad una realtà insostenibile sia pur mostrata con una leggerezza carica di brio e colore.

La serata tarantina è stata arricchita dalla musica del “Francesco Fiorenza e la sua jazz band” (Aldo Lato alla batteria, Francesco alla chitarra e Christian al basso), una perfetta sintonia fra i testi letti e le vibrazioni che hanno comunicato ai presenti interpretate anche attraverso gli strumenti musicali in un mix inebriante come un ciceone eleusino.

I testi scritti ed interpretati da Argentina e Baini insieme, non sono stati pensati per la pubblicazione, ma meriterebbero la maggior diffusione possibile: Gli alunni astri che vorticano intorno al sole spento della scuola, io un asteroide impazzito a impatto verticale davanti a queste splendide e selvagge stelle galattiche”.

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