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La Carta di Taranto arriva in Senato: confronto nazionale sul futuro dei porti italiani

Il Comitato Scientifico della Carta di Taranto, ospitato dalla senatrice Giusy Versace e con l’onorevole Alessandro Colucci, porta in Senato il dibattito sulla riforma dei porti e degli interporti italiani

La Carta di Taranto arriva in Senato: confronto nazionale sul futuro dei porti italiani

La Carta di Taranto approda in Senato: una visione strategica per il futuro della portualità italiana

Il prossimo 17 giugno, presso la Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani al Senato della Repubblica, si terrà il convegno “La riforma portuale e interportuale: alla ricerca di un processo pianificatorio di medio e lungo periodo”, promosso dalla Senatrice Giusy Versace e dall’Onorevole Alessandro Colucci.

L’iniziativa si propone di aprire una riflessione sul ruolo delle infrastrutture strategiche nell’attuale fase di trasformazione geopolitica, economica e tecnologica, caratterizzata dalla ridefinizione delle catene logistiche globali, dall’accelerazione della transizione energetica e digitale e dalla crescente centralità del Mediterraneo nei nuovi equilibri internazionali.

In questo contesto il convegno intende affrontare un tema sempre più rilevante per il futuro del Paese: la necessità di affiancare alla tradizionale pianificazione delle opere una nuova capacità di pianificazione strategica di lungo periodo, capace di anticipare i cambiamenti e orientare gli investimenti infrastrutturali all’interno di una visione nazionale coerente e duratura. L’iniziativa rappresenta la naturale prosecuzione del percorso avviato a Taranto con la sottoscrizione della “Carta di Taranto”, il documento programmatico che ha delineato una visione condivisa per il futuro della portualità italiana.

Il confronto di Roma, alla presenza del Viceministro del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Edoardo Rixi, nasce nel solco tracciato dalla Carta di Taranto, col contributo scientifico dell’ing. Ercole Incalza, esperto di trasporti e logistica, e dell’avvocato Cristina Lenoci, esperta di diritto amministrativo, nella elaborazione delle proposte oggi al centro del dibattito nazionale sulla riforma della portualità italiana.

La Carta ha, infatti, posto al centro del confronto temi strategici quali la riforma della governance delle Autorità di Sistema Portuale, la digitalizzazione dei processi logistici, l’autonomia finanziaria dei porti, il rafforzamento della retroportualità sostenibile e la necessità di una maggiore integrazione tra porti, interporti e territori. Obiettivi che oggi tornano al centro del dibattito istituzionale nel confronto ospitato dal Senato della Repubblica. L’evento di Roma intende approfondire il tema della pianificazione strategica di medio e lungo periodo quale elemento indispensabile per garantire competitività al sistema logistico nazionale e rafforzare il ruolo dell’Italia nei corridoi europei e mediterranei.

Particolare attenzione sarà dedicata al rapporto tra infrastrutture fisiche e nuove infrastrutture cognitive, intese come sistemi di interoperabilità, gestione delle informazioni, supporto alle decisioni e coordinamento dei processi complessi. La crescente integrazione tra reti logistiche, sistemi energetici, piattaforme digitali e flussi informativi impone infatti una riflessione sul ruolo della conoscenza, dei dati e della capacità previsionale come fattori essenziali della competitività e della resilienza nazionale.

Il convegno intende inoltre contribuire alla costruzione di una riflessione più ampia su quella che alcuni osservatori definiscono una possibile “Dottrina Italiana del Tempo Strategico”: una visione orientata a rafforzare la capacità delle istituzioni di programmare e governare trasformazioni che si sviluppano nell’arco di decenni e che coinvolgono infrastrutture, territori, industria, ambiente e sicurezza economica.

L’obiettivo è promuovere un confronto aperto istituzioni nazionali ed europee, magistrati amministrativi, accademici, giuristi, esperti di logistica e digitalizzazione, manager pubblici e privati, e protagonisti del settore dei trasporti e della logistica sulle condizioni necessarie per rendere il sistema infrastrutturale italiano più integrato, resiliente e competitivo nel lungo periodo.

L’appuntamento del 17 giugno vuole consolidare il percorso avviato a Taranto e contribuire alla definizione di proposte concrete per una portualità moderna, efficiente e pienamente integrata nelle dinamiche economiche e logistiche europee, trasformando i principi contenuti nella Carta di Taranto in una base di lavoro per il confronto istituzionale e legislativo dei prossimi mesi.