Il fuoco buono, anche quest’anno, ha infiammato il Salento. Spettacolo di fiamme, colori e musica a Novoli, in piazza Tito Schipa, gremita di gente giunta da ogni dove per ammirare la Focara, il più grande falò votivo d’Europa, una vera e propria opera architettonica contadina costruita con tralci di vite secchi, che prende vita, da secoli, dalle mani devote dei volontari mossi dalla grande fede e dall’immenso amore per la propria terra.

A precedere l’accensione, come sempre, la benedizione degli animali e la lunga processione con la statua del santo per le vie di Novoli, i fuochi d’artificio in alcuni momenti del percorso e la devozione, grande e pura, nel cuore dei più.
L’edizione 2019 è stata senza dubbio la più innovativa degli ultimi tempi, non soltanto per i toni più sobri dei festeggiamenti per via della situazione finanziaria della Fondazione Fòcara, attualmente in grave debito nei confronti dei fornitori, ma anche per la forma dello stesso falò, a mò di piramide, alto 25 metri e largo 20, a ricordare i primi anni della sua realizzazione, a rimarcare la tradizione, l’antichità contadina, la memoria.

In cima un’installazione particolarissima, sulla punta della piramide, a ridisegnare in maniera ancora più netta la forma di tutta la Focara. La sua collocazione, nei giorni scorsi, è stata uno dei momenti più suggestivi, che ha segnato, di fatto, la “chiusura” definitiva del falò versione 2019, attesissimo, diverso, splendido. Ad avviare ieri sera il fuoco, simbolo della pace e dell’accoglienza, la commissaria prefettizia del Comune di Novoli Paola Mauro, il prefetto di Lecce Maria Teresa Cucinotta, il sindaco di Vicenza, nativo di Novoli, Francesco Rucco, e per le altre due fiaccole, il più giovane e il più anziano dei componenti del Comitato Festa.
Tra i presenti anche l’Assessore alla Cultura della Regione Puglia Loredana Capone. C’era anche Claudio De Blasi, costruttore storico dello straordinario falò. Tutt’intorno in migliaia, con i cellulari al cielo, per tutta la durata dello spettacolo pirotecnico. E alla fine il fuoco buono ha vinto, anche quest’anno. La Focara si è accesa, segno di buon auspicio, ed ha abbracciato il Salento. Il suo Salento. Sarà un anno propizio. Parola dei novolesi.
(Si ringraziano per le foto LecceVideo e Gabriele Letizia)
