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La forza del voto spinge 'avanti' Emiliano Silenzio di Renzi e 'chapeau' di Marmo

di Antonio V. Gelormini

Matteo Renzi finalmente batte un colpo sull’esito delle Primaie in Puglia e in Veneto, e con “furbo” realismo politico invita a non dare un taglio nazionale ai risultati locali. Conscio che soprattutto la vistosa affluenza ai gazebo e l’affermazione di Michele Emiliano nel Tacco d’Italia è cosa niente affatto ascrivibile all’attività di Governo o alle simpatie per il Segretario nazionale del Pd.

La Puglia, ancora in controtendenza, con i circa 140milia votanti dice che sotto la cenere della delusione e della demotivazione dei cittadini-elettori, la brace della passione politica e della voglia d far sentire la propria voglia di partecipazione e coinvolgimento nelle decisioni che contano è forte e capace di ravvivare gli animi in maniera trasversale.

EMILIANO RENZI7
 

Ieri e oggi il pellegrinaggio di Emiliano continua tra le televisioni e le trasmissioni radiofocniche: "I miei avversari restano i problemi della Puglia - sottolinea - bisogna risolvere la questione ILVA, che dopo cinquant'anni non ha ancora trovato una soluzione, e le tante questioni aperte nonostante i dieci anni di buon governo del centro sinistra".

Per poi aprire alle opposizioni: "I nostri competitor di centro destra e del M5S sono persone con cui, dopo le elezioni, dovremo lavorare insieme per chiudere questioni da troppo tempo irrisolte".
Nel frattempo le dichiarazioni degli altri due candidati in corsa nelle primarie del centrosinistra fanno presagire un ritorno al 'sereno vigile'.

La nota di Guglielmo Minervini dice che: "Le sfide si possono vincere o perdere. E' nell'ordine delle cose. Accade. Per me non è una sconfitta, ma un punto di partenza. La lezione me la diede Cesare, vecchio prete operaio torinese, che di battaglie ne aveva fatte tante nella vita. Nella saggezza di Cesare c'era l'idea della forza mite che non si afferma con arroganza, ma scava con pazienza. Abbiamo sognato la Puglia non com'è, ma come può diventare. E i dati dimostrano che esiste un popolo di opinione da cui non si potrà prescindere. Io sono molto contento del lavoro svolto e soprattutto i ragazzi hanno dimostrato di avere le idee molto chiare e una domanda di politica molto diversa".

Minervini, Guglielmo 1
 

"Abbiamo messo in campo una proposta alternativa con un significato forte e ineludibile", aggiunge Minervini. "Noi, con Open, continueremo a essere la coscienza critica di questa coalizione che nasce. Abbiamo sognato la Puglia non com'è, ma come può diventare. I pugliesi hanno chiesto a Michele Emiliano di costruirla. Noi gli auguriamo di camminare sul sentiero del cambiamento".

Mentre Dario Stefàno, tra i primi a congratularsi col Segretario del PD, conferma: “Michele Emiliano ha vinto: un risultato inequivocabile che ho immediatamente riconosciuto, recandomi nella sede del PD di Bari e rendendo merito al competitor scelto dai pugliesi, come giusto e doveroso fare al termina di una contesa dura ma leale".

"Ho sempre sostenuto che non eravamo avversari tra noi - prosegue - ma alleati che concorrevano per un primato indossando gli stessi colori sociali, quelli dell'alleanza. Con questo spirito ho vissuto questi lunghi mesi di campagna elettorale, anche nei momenti più complicati, senza mai fare venire meno il rispetto personale e politico. Con questo spirito ho voluto per primo stringere la mano a Michele facendogli i complimenti e augurandogli buon lavoro".

Stefano Avanti Ambiente1
 


"Il centrosinistra pugliese ha vinto: i 140 mila votanti ieri hanno ribadito di avere, in  Puglia,  fiducia nella politica, rispetto per un'esperienza di governo importante, consapevolezza del valore delle primarie come opportunità di scelta dei propri candidati. Un risultato non scontato in un clima nazionale segnato ovunque da caduta d'interesse e demotivazione diffusa verso gli appuntamenti elettorali di ogni tipo. È un risultato che va accolto con soddisfazione ascrivibile all'impegno di tutti".

"Io non ho vinto, ma non mi sento sconfitto: non sarei sincero se dicessi che il risultato mi appaga totalmente perché in alcune province non è andata come previsto. Correvo per vincere e non ce l'ho fatta. Ma non dimentico quali fossero i rapporti di forza alla partenza di questa sfida; né il valore di una vittoria nella provincia di Lecce, importantissima e non scontata; né il peso di oltre 42mila preferenze pari ad un terzo circa dell'elettorato; né la ricchezza di contributi e proposte consegnato alla coalizione. Sono lasciti importanti che,  come ho detto ieri a Michele,  mi auguro sapranno essere riconosciuti nel loro significato. E che comunque esprimono un pezzo importante di questa alleanza". 

"Certamente non hanno perso i miei sostenitori: a ciascuno di loro va il mio sincero ringraziamento per la fiducia e la stima dimostratami. Certamente non hanno perso tutti i componenti del mio staff: mi hanno sostenuto lungo questi mesi non risparmiandosi, sostenendomi, supportandomi, sopportandomi. 
Grazie a tutti e a ciascuno. Ora avanti tutti, per quello che ancora ci attende: concludere bene questa esperienza di governo regionale e confermarci vincenti all'elezioni del 2015”.

Marmo sciancalepore
 

"Chapeau alla sinistra per l'affluenza alle primarie. Non è facile, in un clima di anti politica come quello che stiamo vivendo, portare 140 mila persone a votare", dichiara il vicepresidente del Consiglio regionale, Nino Marmo.

"Noi del centrodestra - aggiunge - dovremmo imparare qualcosa. Lo schieramento opposto ha dimostrato di saper fare politica e di saperla fare bene, almeno nella ricerca del consenso. Dovremmo avere uno scatto di consapevolezza e di orgoglio e cercare di correre ai ripari. Abbiamo ancora tempo per organizzarci e se portassimo anche solo 30 mila persone non ci sarebbe nulla di cui vergognarsi, essendo per noi la prima volta".

"Mi auguro che qualcuno, per amore della Politica e della Puglia, spinto da un pizzico di spirito di sopravvivenza, dia la parola al nostro popolo. Non è ancora troppo tardi - conclude Marmo - e il disastro politico-gestionale a firma del centrosinistra alla Regione Puglia ci richiama tutti ad una grande responsabilità: esperire ogni tentativo per combattere una battaglia che, chissà, potremmo rischiare anche di vincere".

Camporeale ncd
 

Più critica la nota del presidente del Gruppo del Nuovo Centrodestra alla Regione Puglia, Antonio Camporeale: “La vittoria di Michele Emiliano alle primarie del centrosinistra era scontata, date le premesse, date le trame tessute dall’ex sindaco di Bari in ogni dove in particolare negli ultimi mesi, dato l’accordo con l’Udc ufficializzato alla vigilia dell’appuntamento decisivo all’insaputa dei suoi stessi alleati e compagni di partito. Scontata al punto che lo stesso Governatore uscente Nichi Vendola voleva fa saltare il banco, di fronte all’evidenza di una coalizione trasformata in un mero cartello elettorale, e una frattura così profonda e lacerante non si può certo ricomporre in poche ore, come si è voluto e si vorrà far credere nei prossimi mesi all’elettorato di riferimento, decisamente allargato grazie all’opera dell’Udc che si è dimostrata tutt’altro che marginale e ininfluente, alla luce anche dell’affluenza registrata e dei risultati sorprendenti in molti comuni a spiccata vocazione centrista".

"I numeri e le percentuali finali, quindi, alimentano e aumentano  i dubbi della vigilia - ribadisce Camporeale - e confermano la mutazione genetica in atto nel centrosinistra pugliese, che adesso dovrà pagare dazio alle tante promesse fatte in campagna elettorale da Emiliano e dovrà cercare improbabili elementi di unione e coesione tra i tanti nuovi arrivo provenienti dal centrodestra. Una missione impossibile destinata al fallimento”

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Tutto rivolto al fronte interno al partito la riflessione, infine, dell'ex segretario regionale del Pd, Sergio Blasi: “La sfida combattuta con coraggio e passione da Guglielmo Minervini non perde il suo fascino il giorno dopo la sconfitta. Il risultato ottenuto incoraggia Guglielmo e tutti quelli che lo hanno sostenuto a portare nella Puglia che verrà la bontà delle sue proposte e il coraggio della sua scommessa. Mi sento di ringraziare Guglielmo per l’impegno profuso, senza risparmiarsi, in questa campagna elettorale".

"Michele Emiliano ha vinto la sua partita - sottolinea Blasi - ma in modo altrettanto chiaro dovrebbe aver compreso che nel centrosinistra nessuno è un’isola. C’è bisogno, per continuare a governare la Regione, di un centrosinistra unito e coeso, di una coalizione politica non solo forte, ma anche coerente con quanto in Puglia abbiamo costruito in questi anni. Da oggi siamo tutti dalla stessa parte per continuare a preservare quel lavoro e per impedire che la destra, vecchia e nuova, possa metterci le mani per dilapidarlo”.

(gelormini@affaritaliani.it)

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Pubblicato in precedenza: Primarie, al voto in 135mila Michele Emiliano stravince

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