Portare con orgoglio a Bruxelles il decreto "salva-olio", perché il principio della tracciabilità diventi patrimonio normativo dell'Unione Europea.

Reagire alla vergogna di una tassazione simbolica sul capitali scudati, mentre si impone un'IMU pesante anche sui fabbricati rurali. Utilizzare le risorse recuperate da tali capitali, per rimettere in moto <b>stimolanti politiche di Credito Agrario

“Piuttosto che promettere di restituire l’IMU come fanno alcuni, vi dico che ci impegneremo a sostenere il credito agrario, destinando una percentuale ancora da definire di capitali scudati – portati illegalmente all’estero e fatti rientrare ‘con le cattive’ in Italia – per favorire l’accesso al credito delle imprese agricole che vogliono crescere e innovare e a disposizione dei giovani imprenditori agricoli. Perché le risorse a disposizione del PSR per il primo insediamento servono al ricambio generazionale che spesso non significa aiutare realmente un giovane che vuole avviare un’attività imprenditoriale in agricoltura, settore complesso che risulta essere l’unico ad aver retto l’economia in un periodo di crisi profonda”. L’annuncio è venuto dall’Assessore regionale alle Risorse Agroalimentari, Dario Stefano candidato al Senato (SEL), dinanzi alla platea di imprenditori agricoli della Coldiretti Puglia.

Non ha risparmiato nessuno l’Assessore Stefàno che ha risposto al fuoco di fila di domande su quanto

Coldiretti

Portare con orgoglio a Bruxelles il decreto "salva-olio", perché il principio della tracciabilità diventi patrimonio normativo dell'Unione Europea.

Reagire alla vergogna di una tassazione simbolica sul capitali scudati, mentre si impone un'IMU pesante anche sui fabbricati rurali. Utilizzare le risorse recuperate da tali capitali, per rimettere in moto <b>stimolanti politiche di Credito Agrario

“Piuttosto che promettere di restituire l’IMU come fanno alcuni, vi dico che ci impegneremo a sostenere il credito agrario, destinando una percentuale ancora da definire di capitali scudati – portati illegalmente all’estero e fatti rientrare ‘con le cattive’ in Italia – per favorire l’accesso al credito delle imprese agricole che vogliono crescere e innovare e a disposizione dei giovani imprenditori agricoli. Perché le risorse a disposizione del PSR per il primo insediamento servono al ricambio generazionale che spesso non significa aiutare realmente un giovane che vuole avviare un’attività imprenditoriale in agricoltura, settore complesso che risulta essere l’unico ad aver retto l’economia in un periodo di crisi profonda”. L’annuncio è venuto dall’Assessore regionale alle Risorse Agroalimentari, Dario Stefano candidato al Senato (SEL), dinanzi alla platea di imprenditori agricoli della Coldiretti Puglia.

Non ha risparmiato nessuno l’Assessore Stefàno che ha risposto al fuoco di fila di domande su quanto

Coldiretti

Portare con orgoglio a Bruxelles il decreto "salva-olio", perché il principio della tracciabilità diventi patrimonio normativo dell'Unione Europea.

Reagire alla vergogna di una tassazione simbolica sul capitali scudati, mentre si impone un'IMU pesante anche sui fabbricati rurali. Utilizzare le risorse recuperate da tali capitali, per rimettere in moto <b>stimolanti politiche di Credito Agrario

“Piuttosto che promettere di restituire l’IMU come fanno alcuni, vi dico che ci impegneremo a sostenere il credito agrario, destinando una percentuale ancora da definire di capitali scudati – portati illegalmente all’estero e fatti rientrare ‘con le cattive’ in Italia – per favorire l’accesso al credito delle imprese agricole che vogliono crescere e innovare e a disposizione dei giovani imprenditori agricoli. Perché le risorse a disposizione del PSR per il primo insediamento servono al ricambio generazionale che spesso non significa aiutare realmente un giovane che vuole avviare un’attività imprenditoriale in agricoltura, settore complesso che risulta essere l’unico ad aver retto l’economia in un periodo di crisi profonda”. L’annuncio è venuto dall’Assessore regionale alle Risorse Agroalimentari, Dario Stefano candidato al Senato (SEL), dinanzi alla platea di imprenditori agricoli della Coldiretti Puglia.

Non ha risparmiato nessuno l’Assessore Stefàno che ha risposto al fuoco di fila di domande su quanto

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Portare con orgoglio a Bruxelles il decreto "salva-olio", perché il principio della tracciabilità diventi patrimonio normativo dell'Unione Europea.

Reagire alla vergogna di una tassazione simbolica sul capitali scudati, mentre si impone un'IMU pesante anche sui fabbricati rurali. Utilizzare le risorse recuperate da tali capitali, per rimettere in moto <b>stimolanti politiche di Credito Agrario

“Piuttosto che promettere di restituire l’IMU come fanno alcuni, vi dico che ci impegneremo a sostenere il credito agrario, destinando una percentuale ancora da definire di capitali scudati – portati illegalmente all’estero e fatti rientrare ‘con le cattive’ in Italia – per favorire l’accesso al credito delle imprese agricole che vogliono crescere e innovare e a disposizione dei giovani imprenditori agricoli. Perché le risorse a disposizione del PSR per il primo insediamento servono al ricambio generazionale che spesso non significa aiutare realmente un giovane che vuole avviare un’attività imprenditoriale in agricoltura, settore complesso che risulta essere l’unico ad aver retto l’economia in un periodo di crisi profonda”. L’annuncio è venuto dall’Assessore regionale alle Risorse Agroalimentari, Dario Stefano candidato al Senato (SEL), dinanzi alla platea di imprenditori agricoli della Coldiretti Puglia.

Non ha risparmiato nessuno l’Assessore Stefàno che ha risposto al fuoco di fila di domande su quanto

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si propone di fare ‘portando la Puglia a Roma’. “Intanto, prima delle elezioni – ha precisato Stefàno – porteremo in Consiglio la nuova legge sull’agriturismo. Abbiamo recepito l’85% degli emendamenti presentati da voi e speriamo di aiutare un comparto importante per il turismo enogastronomico pugliese che aveva bisogno di regole certe”.

Pungolato sull’ILVA, Stefàno ha risposto che “la vertenza ambientale di Taranto è un caso nazionale, rispetto al quale il Ministro Clini, dirigente per 20 anni del Ministero dell’Ambiente, ha gravissime responsabilità, perché sapeva e non è mai intervenuto per ‘ambientalizzare’ uno stabilimento che ha portato a Taranto malattie e tumori, oltre ad un danno economico relativo e assoluto di immagine per l’agricoltura dell’intera provincia jonica. Così come noi abbiamo espresso parere negativo e siamo riusciti a bloccare – ha incalzato – la proposta di disciplinare per il riconoscimento del marchio comunitario IGP per la burrata di Andria. Ci siamo resi conto che volevano l’IGP per fare una burrata confezionata ad Andria, ma prodotta con latte straniero. Come ha fatto a non accorgersene il Ministro Catania che, invece, ha dato parere favorevole?”.

Cantele Stefano Salcuni

Non poteva mancare l’accenno all’olio extravergine di oliva. “Nel corso dell’ultimo decennio – ha detto il Presidente della Coldiretti Puglia, Gianni Cantele - le importazioni complessive di oli di oliva in Puglia sono cresciute più rapidamente delle esportazioni, confermando il sostanziale deterioramento della posizione competitiva della filiera pugliese sui mercati esteri. La Legge ‘Salva olio made in Italy’ va sostenuta ad ogni livello”. E per mettere la parola fine alle polemiche degli ultimi giorni, Stefàno ha spiegato che la Commissione nazionale degli Assessori all’Agricoltura da lui presieduta “ha espresso parere favorevole su una legge determinante per il comparto olivicolo. Il problema è che le nostre leggi – è successo spesso – poiché cambiamo ministri ogni due anni, non vengono adeguatamente sostenute in sede comunitaria. Anzi, ritengo che possa divenire la base per approvarne altre similari per le altre filiere agroalimentari”.

“In ambito PAC, risolto il problema della convergenza degli aiuti in sede comunitaria, dove si spera che non vi sia una eccessiva penalizzazione del budget italiano – ha detto il Direttore della Coldiretti Puglia, Antonio De Concilio - c’è da approcciare con determinazione la convergenza interna della regionalizzazione delle provvidenze. Va sostenuto nel progetto di greening l’inserimento delle colture arboree,  segnatamente dell’olivicoltura, come coltura “verde” in grado di apportare benefici”.

E Stefàno ha promesso che l’impegno andrà nella direzione di riconoscere aiuti a chi fa l’imprenditore agricolo e non a chi fa altri mestieri e possiede la terra a fini hobbistici.

(gelormini@affaritaliani.it)

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