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Fiori Leverano

Approfittando della clemenza del tempo che, almeno fino a martedì prossimo, non dovrebbe riservare brutte soprese, nelle campagne gli imprenditori agricoli stanno vivendo ore convulse per mettere in sicurezza gli animali nelle aziende zootecniche, avviare i contatti per reperire foraggio per l’alimentazione degli animali, ripulire ciò che non è stato distrutto dalla straordinaria ondata di maltempo.

Sta emergendo una triste realtà: la iniziale stima dei danni è destinata a salire.

Basti prendere ad esempio la provincia di Lecce, dove la prima segnalazione di danni importanti alle colture orticole, alle fungaie e alle serre si è aggravata drammaticamente. Epicentro l’agro di Leverano, importante polo florovivaistico conosciuto a livello nazionale. Risultano al momento interessate oltre 200 aziende tra fiori e ortaggi che denunciano la distruzione dell’80% della produzione invernale.

“Produciamo piante in vaso – racconta Sandro Marti, imprenditore di Leverano – e in queste ore stiamo selezionando il prodotto che è andato irrimediabilmente perduto da quello che è riuscito a salvarsi e aspettiamo la consegna di un solvente particolare per ripulire le foglie coperte dal fango. Una volta ripulite ci accerteremo dell’effettivo stato di salute anche di queste piante. Bisogna tener conto che i vasi sono stati trascinati dall’acqua e si sono capovolti, asfissiando le piante. Il danno solo per la nostra azienda è di 250mila euro“.

Il bilancio è talmente grave che le imprese florovivaistiche non riusciranno a garantire fiori e piante per la festa di Ognissanti.

fiorista 500

“La situazione è drammatica – lamenta il Presidente della Coldiretti Puglia, Gianni Cantele – se si pensa che già la campagna primaverile per il comparto floricolo è stata segnata negativamente, dato che è rimasto fermo in azienda l’80% della produzione che, in condizioni normali, avrebbe dovuto essere smaltito entro la prima settimana di aprile. Colpevole la stagnazione dei mercati e il maltempo che ha colpito in maniera straordinaria il nord Italia e il Nord Europa, area di destinazione della quasi totalità delle piante ornamentali e da giardino prodotte in Puglia, gli imprenditori hanno registrato il blocco degli acquisti. L’alluvione ha arrecato un ulteriore grave danno alle nostre aziende florovivaistiche”.

E’ un duro colpo al comparto dei fiori e delle piante ornamentali in Puglia ha raggiunto i 210 milioni di euro di valore, con un   incidenza dell’11,4 percento del valore della produzione regionale su quella nazionale.

“Coltiviamo gerbere fuori suolo e ortaggi – dice Rocco Leone, imprenditore agricolo di Leverano -  e nonostante le piante fossero posizionate sui bancali, l’acqua è stata così alta da sommergerle. Tutta la produzione è andata distrutta. Sono stati danneggiati anche l’impianto di irrigazione e le caldaie a nocciolino che riscaldano le serre. Il danno ammonta ad oltre 150mila euro”.

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