Lucera, “L’arte vede e dice la Speranza”: il catalogo della mostra - Affaritaliani.it

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Ultimo aggiornamento: 19:20

Lucera, “L’arte vede e dice la Speranza”: il catalogo della mostra

L’Ufficio dei Beni Culturali della Diocesi di Lucera-Troia, sabato 27 dicembre presenterà il catalogo della mostra: “L’arte vede e dice la Speranza”.

L’Ufficio dei Beni Culturali della Diocesi di Lucera-Troia, sabato 27 dicembre, alle ore 11,30 nel Salone del Museo Diocesano presso il palazzo Vescovile, presenterà il catalogo della mostra: “L’arte vede e dice la Speranza”.


 

La rassegna svoltasi in collaborazione con il Centro Studi Arti Visive Mecenate del prof. Salvatore Lovaglio e dell’Ass.ne Terzomillennio, con il patrocinio del Comune di Lucera nell’ambito delle iniziative legate al programma Lucera Capitale della Cultura della Puglia, conclude il suo percorso culturale/illustrativo con la pubblicazione di un prestigioso catalogo curato dal prof. Gerardo Di Feo.

Parteciperanno alla presentazione: Vincenzo Astuto, Cleonice di Muro, Salvatore Lovaglio, Andrea Petrillo, Renè e Alessandro Tommasone, i sei artisti protagonisti della mostra che il pubblico ha mostrato di aver gradito, garantendo una nutrita partecipazione.


 

"La mostra - secondo le intenzioni di mons. Luigi Tommasone, responsabile del progetto e Delegato diocesano per i Beni culturali - ha voluto rappresentare un contributo culturale nel cammino del Giubileo Ordinario del 2025, che Papa Francesco aveva deciso di dedicare alla virtù della Speranza. L’iniziativa è scaturita - inoltre - dalla convinzione di come l’Arte e la Religione, incontrandosi nella profondità dell’essere della persona e nella ricerca di una pienezza, possano dialogare, essendo entrambe uno strumento di mediazione dell’alterità".

Le opere esposte, di artisti tutti originari di Lucera, sono state espressione di linguaggi, tecniche e poetiche eterogenee: in questa occasione chiamati ad interrogarsi sui segni di speranza all’interno non solo della propria esperienza esistenziale, ma anche di una dimensione globale, che guardi all’Umanità tutta.


 

"Il tema della speranza, fulcro dell’intera esposizione - ha scritto Gerardo Di Feo nel testo critico che accompagna le opere - viene esplorato qui con una profondità e una pluralità che superano la semplice rappresentazione iconografica. Dalla concretezza volumetrica della scultura alla suggestione immersiva delle installazioni, passando per la forza evocativa della pittura, ogni opera si fa veicolo di una riflessione intima e al contempo universale".