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Bari – Medimex, avvio con successo e luci puntate già sulla seconda giornata con la Musica del 2013, per operatori del settore ma, soprattutto, curiosi ed appassionati. Un evento che, come ci tiene a ricordare l’Assessore allo Sviluppo Economico Regione Puglia, Loredana Capone, “genera un ritorno economico pari al 5,6% in più del valore investito”.

Tra gli appuntamenti più attesi dai musicisti in visita alla Fiera dell’innovazione musicale “Musica ed Economia negli anni del digitale; quali interventi per il futuro della nuova musica italiana?”, organizzato dal Mei per fare un punto sul reale rapporto fra musica ed economia. Il convegno, moderato da Giordano Sangiorgi del Mei, è stato aperto dal Viceministro dell’Economia, l’onorevole Stefano Fassina, il quale ha “riconosciuto l’importanza di un aiuto concreto al settore musicale del nostro Paese”, così come chiesto dal Mei e dall’Associazione Amici della Musica, da artisti come Piero Pelù, Eugenio Finardi, Piotta, Luca Bassanese, Mirco Mariani dei Saluti da Saturno, Daniele Bengi Benati e dalle centinaia di firmatari dell’appello lanciato su Change.org.

NichiVendolaMedimex
 

Obiettivo ambizioso del quale si parlerà ancora durante un incontro al Ministero dell’Economia previsto per gennaio insieme a Mei, Amici della Musica e ai sostenitori dell’appello: la proposta prevede un nuovo “contratto di servizio” Stato-Rai e con i principali network privati, che preveda un vincolo che porti alla diffusione di una quota pari al 40% di musica italiana all’interno della programmazione quotidiana, con un ulteriore 20% destinato alla promozione di giovani talenti. Condizione, tra l’altro, già presente in paesi come la Francia.   

Diversi i volti eccellenti che hanno dato il proprio contributo durante l’incontro: Tania Varuni e Giovanni Gulino (Musicraiser), Laura Mirabella (Deezer), Carlo Testini (Arci),  Claudio Formisano (DismaMusica), Francesco Fiore (Orchestre e Bande Multietniche/Rete dei Festival), Enrico De Angelis (Premio Tenco) e Luciano Trevisan (O2 Digitale). Hanno partecipato inoltre Luca Valtorta di La Repubblica XL, Niccolo’ Vecchia di Radio Popolare, Fabrizio Galassi (Ied di Roma), Giuseppe Saponari di Bed & Rec, Claudio Brescia di Brescia Management, Elvis Ceglie di Bisceglie Push Up e tanti altri.

Durante il convegno è stata manifestata grande soddisfazione per il Decreto Valore Cultura portato avanti dal Ministro Bray ed è stata inoltre condivisa la necessità di “una più forte sensibilizzazione, volta a una maggiore raccolta di risorse, anche verso il mondo dei social network e della telefonia”. Tutti i partecipanti hanno anche concordato come ad ogni livello e ambito del mondo musicale si avverta la comune necessità di incentivare l’educazione musicale all’interno delle scuole e di riconoscere finalmente anche a livello istituzionale il valore culturale della musica “leggera”.

PieroPelùMedimex
 

Tantissimi i giovani e meno giovani accorsi alla Fiera della Musica per accogliere Claudio Baglioni, Giovanni Gulino (Marta sui Tubi), Piero Pelù e Fedez. Baglioni ha da subito scherzato con la sala: “Non siete andati a scuola? Guardate che l'Italia ha bisogno di voi”. L’artista ha poi spiegato quale sia la più grande sfida nel corso di una carriera: “Non deludere, fare in modo che la musica non sia solo una ripetizione di cose già fatte. Non è la durata di una carriera ma l'essenza la cosa più importante. Sfidare il proprio passato è un'impresa impossibile. L'unico vero patto resta quello di avere la capacità di sorprendersi. Il rischio è quello di imitare noi stessi. Diventare la propria parodia è la cosa meno interessante che possa succedere”. Una carriera, quella di Baglioni, ricca di alti e bassi: “Tra la fine degli anni ‘80 e l'inizio dei '90 avevo pensato di staccarmi dal pubblico e continuare solo a scrivere canzoni, come nel corso degli anni hanno fatto anche altri colleghi. Dopo un incidente d'auto mi sono invece ricreduto. La cosa più importante di una carriera è avere incontrato le persone, il pubblico. Amare la gente è durissimo. Difficile essere un artista popolare. Ognuno vorrebbe scegliersi il proprio pubblico".

ClaudioBaglioniMedimex
 

“Comunicare” il verbo più diffuso tra gli artisti ospiti della Fiera nelle interviste rilasciate allo staff del Medimex: “Io ho iniziato a fare hip hop –ha ammesso Fedez - esclusivamente perché avevo bisogno di comunicare, avevo bisogno di farmi ascoltare, di sfidare gli altri e di vincere”. Una dipendenza, quella dalla musica, inevitabile secondo Piero Pelù: “La musica è libera per definizione. Poter essere su un palco è una attività di una bellezza ineguagliabile. Si diventa dipendenti dalla musica”.

“I Litfiba  - ha precisato Pelù -sono adesso in fermo biologico. Per questo ho pensato di realizzare una raccolta che non sia concepita come una normale compilation. Non è, insomma, un ‘greatest hits’, non ho scelto i brani in base al fatto che fossero i più famosi. Ma ho voluto un disco che mettesse insieme le canzoni che per me hanno avuto un grosso peso umano”.

Spazio anche alle premiazioni con il premio speciale della critica andato a Jovanotti: “E’ risultato l’artista nettamente più votato in tutte le categorie di sua competenza già nella fase semi-finale, con un plebiscito tale - degno di un vero e proprio “fuoriclasse” - che ha portato il Medimex ad attribuirgli, eccezionalmente e da subito, un premio extra, del tutto speciale”. Miglior album dell’anno a Francesco De Gregori, miglior album emergente ad Andrea Nardinocchi, miglior tour dell’anno a Vasco Rossi, miglior tour emergente a Fedez e a Cesare Cremonini per la categoria videoclip.

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