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PugliaItalia
Ncd presenta i candidati per Bari Di Paola: 'Non sarò solo al comando'

di Antonio V. Gelormini

Mentre i vicini di Via Sparano, i Fratelli d'Italia di Filippo Melchiorre e Marcello Gemmato, si apprestano a celebrare le loro Primarie per decidere se confluire nella coalizione che sostiene Mimmo Di Paola, il Nuovo Cendtrodestra gioca d'anticipo in vista di enventuali nuovi arrivi "in cabina di regia" e prova a potenziare il presidio, sapendo che richieste, condivisioni di responsabilità e articolazioni dell'organigramma amministrativo sono destinate ad aumentare col crescere degli appoggi alla corsa verso Palazzo di Città.

Primarie in un primo momento richieste dallo stesso Nuovo centrodestra che, nella ricerca di discontinuità, ha trovato Mimmo Di Paola: "Abbiamo capito, ad un certo punto, che si poteva confluire su Mimmo anche senza primarie, che inizialmente era lo strumento per noi indispensabile per l'individuaziome del candidato sindaco".

Cosi il segretario regionale di Ncd, Massimo Cassano alla presentazione dei candidati al comune di Bari alle prossime amministrative. Un appuntamento al quale il partito di Alfano ha invitato il candidato sindaco, Mimmo Di Paola che per Cassano incarna "la soluzione di uno schema nuovo di fare politica".

DiPaola Cassano2
 

L'occasione, anche, per il Nuovo centrodestra di chiedere a Di Paola ospitalità  nella lista che lo sostiene, per alcune candidature che non hanno trovato spazio nelle già complete liste di Ncd. Presente anche il senatore Antonio Azzollini che ha assicurato da parte degli alfaniani " un appoggio forte serio e leale, ma chiedo a Mimmo Di Paola - ha continuato il presidente della commissione bilancio del Senato - di tener conto anche delle ragioni della politica e della squadra che si sta impegnando per lui".

"Non intendo essere un uomo solo al comando" sono state le prime pronunciate da Mimmo Di Paola in una sala gramita all'ultimo piano della sede di via Sparano del Nuovo Centrodestra. "E lo dimostrerò attuando il vero decentramento, cioè trasferendo tutto quello che potrò ai Municipi, che sono i veri attuatori dei programmi di prossimità,  sintonizzati sui problemi del territorio. Quanto alla giunta Di Paola ribadisce che il suo non sarà un esecutivo di tecnici. Largo spazio sarà dato agli eletti. Forse - ha detto - una figura tecnica servirà per un solo assessorato, ma di questo vi dirò in seguito".

Dalla cultura del disastro alla cultura del progetto è stato il filo conduttore dell'intervento di Di Paola: "Io credo che ribellarsi alla cultura della paralisi sia un dovere. La Bari che sogno non può non passare dallo sviluppo, che vuol dire fiducia nel futuro con una amministrazione amica e non sia scoraggiante come quella di oggi, e regole più flessibili".

"Trascorrerò i primi cento giorni della mia sindacatura negli uffici comunali - ha aggiunto l'ex manager di AdP - per verificare e rendere amica la macchina amministrativa, che va motivata, attrezzata e formata".

(gelormini@affaritaliani.it)

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