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Olivieri (Ri). 'Si preveda Garante dei disabili'

“Bari non è una città a misura di disabile. L’80% degli scivoli sono stati progettati e costruiti in modo sbagliato, la mobilità cittadina è ‘insostenibile’, gli accessi a scuole e uffici istituzionali sono difficoltosi. Anche gli alberghi e i ristoranti spesso non sono attrezzati per ospitare chi ha difficoltà. Una città metropolitana non può permettersi di ignorare i diritti dei più deboli. Per questo anche a Bari deve essere istituito l’ufficio del Garante per le persone con disabilità”. Lo sostiene Giacomo Olivieri, candidato sindaco e presidente di Realtà Italia, firmando una dichiarazione di intenti con Nicola Marzano, componente della S.I.Di.Ma. (Società Italiana Disability Manager) e portavoce del Forum provinciale del Terzo Settore. Questo è il sesto documento contenente progetti concreti che Olivieri continuerà a sottoscrivere per dichiarare il proprio impegno per la città.

La figura del Garante deve essere una conquista anche per Bari – ha spiegato Olivieri – già due anni fa in consiglio comunale Realtà Italia aveva chiesto che il capoluogo si dotasse di questo importante ufficio, ma Emiliano, che pur lo aveva promesso in campagna elettorale, non lo ha mai realizzato. Come sindaco voglio istituirlo affinché tutti i soggetti più deboli possano avere un punto di riferimento istituzionale che raccolga le loro voci spesso lasciate inascoltate e possa prodigarsi per la risoluzione dei tanti problemi quotidiani che chi ha una disabilità incontra già uscendo di casa”.

“Dopo la ratifica della Convenzione dei diritti delle persone con disabilità dell’Onu, recepita anche dall’Italia nel 2007 - ha aggiunto Nicola Marzano - non è più rimandabile l’apertura di un ufficio che funga da mediatore tra società civile ed enti pubblici, in cui ci siano esperti giuristi, architetti, medici e assistenti sociali che raccolgano denunce di irregolarità sia dei privati sia della pubblica amministrazione. Il Garante si occuperà quindi di segnalare le tante barriere architettoniche presenti in città, promuoverà attività utili a sviluppare la conoscenza delle norme e dei relativi mezzi di tutela favorendo così l’integrazione e l’inclusione sociale”.

Alla conferenza stampa erano presenti anche alcuni esponenti di associazioni e di strutture riabilitative che si occupano di persone con disabilità. Tra questi la neurologa Regina Foresta, una dei responsabili del centro diurno socio-educativo e riabilitativo “Massimo” di via Carrante a Poggiofranco, che ha lanciato un appello alla prossima amministrazione comunale affinché si realizzi un orto urbano per svolgere attività all’aperto. “Il posto ideale per noi – ha detto Foresta – sarebbe il grande terreno di fronte al centro. È di proprietà comunale ed oggi è abbandonato”.

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