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Polizia, Op. Demetra Start-up Cerignola

di Ines Macchiarola

E' stata ufficializzata con una conferenza stampa dedicata in Questura la prima start up in Italia con base a Cerignola per la lotta strategica alla criminalità.

“Un metodo, un modello strategico che ha attenzionato il centro ofantino coniugando attività di tipo preventivo ed investigativo – ha affermato il Questore della Squadra mobile di Foggia, Piernicola Silvis – un'attività intensissima, che ha portato nell'arco di un mese a battere palmo a palmo un territorio riconosciuto ad alto tasso di malavitosità.”

Non sono stati taciuti, e nascosti soddisfazione ed entusiasmo, quando ad illustrare i primi bilanci dell'Operazione ad “alto impatto” chiamata “Demetra”è stato proprio il Dottor Vincenzo Nicolì, Primo Dirigente del “Servizio Centrale Operativo” (S.C.O.) di Roma.

“Un progetto pilota, un modello, il primo in Italia – riferisce il dirigente – che è nato da una volontà del Ministero degli Interni con l'avvallo in primis di Raffaele Grassi, Direttore generale dello SCO capitolino. Nell'ambito dello studio delle politiche criminali – prosegue Nicolì - la Direzione Centrale Anticrimine, insieme apersonale della Squadra Mobile di Foggia, del Commissariato di p.s. di Cerignola e dello stesso SCO, con il supporto costante di ben 8 equipaggi dei Reparti Prevenzione Crimine, ha inteso sperimentare un nuovo modello di contrasto alla criminosità. Questo – conclude il Dirigente – è stato possibile incrociando un intervento che fosse agile, ma nello stesso tempo concentrato nel tempo, e nello spazio.”

L'azione di prevenzione ha dato risultati “incoraggianti”. Così definiti dagli alti rappresentanti della Difesa del Paese annunciando pubblicamente la nascita del “Modello Cerignola”, pronto ad essere esportato in altre aree. Le attività svolte hanno permesso di ottenere una diminuzione del 15% dei delitti rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Le rapine sono diminuite da 7 a 4, mentre i furti sono rimasti invariati, fermi a 107.

Al contrario, i delitti direttamente connessi all’attività di prevenzione e di repressione svolta sono aumentati. Infatti, le ricettazioni denunciate sono state 8, rispetto alle 3 dello scorso anno, e i delitti in materia di sostanze stupefacenti sono stati 8, nel 2013 erano stati 6. Sotto un profilo operativo, le 25 persone arrestate sono aumentate di circa il 130% – nello stesso periodo del 2013 erano state 11 – mentre le persone denunciate – 32 – sono aumentate di oltre il 200%. Nel 2013 erano state 10.

Cerignola
 

“La criminalità – ha aggiunto il Dirigente della Squadra mobile di Foggia – non solo si può vincere, ma anche reprimere in modo efficace. E il modello Cerignola ne è stata la diretta dimostrazione con grande motivo di orgoglio. In particolare – spiega il dirigente – i settori attenzionati sono stati diversi, e molteplici. Sono statianalizzati e battuti a tappeto settori fumosi e torbidi come quelli delle scommesse illegali, e del videopoker. Scommesse, che utilizzavano supporti informatici come internet con reti diffuse anche fuori confine UE.

Sono stati sgominati siti e bookmaker privi della regolare licenza rilasciata dal Questore, e sequestrate intere società 'anonime' con apparenti vesti giuridiche legali mascherate da associazioni, e/o circoli no profit. In modo trasversale si è arrivati a sequestrare sostanti dopanti verosimilmente usate per le corse clandestine di cavalli. Il team così formato, inoltre, è stato in grado di sequestrare e perquisire numerosi autoarticolati, prima rubati, poi tenuti a “raffreddarsi” in grandi autoparchi per poi essere usati nell'assalto a portavalori.”

Secondo la Dott.ssa Colasuonno, a capo del Commissariato di P.S. del centro ofantino, “le azioni di perquisizione sono state mirate, programmate, e pianificate sin nei minimi particolari sin dalla settimana prima. Tanto per fare un esempio – spiega Colasuonno – nel corso della perquisizione di un autoveicolo contenente numerose centraline, e materiale da scasso ci si è imbattuti in un carico di stupefacenti di ben oltre 38 chilogrammi. Non solo – prosegue la dottoressa – nella stessa occasione sono state rinvenute armi detenute con regolarità, ma che mostravano modifiche artificiose apportate. Segnale, questo, di una diversa destinazione d'uso delle stesse rispetto a quella denunciata dal portatore del titolo. Con una forza numerica appropriata – conclude – tanto si può fare.”

(inesmacchiarola1977@gmail.com)

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