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Primarie, Dario Stefàno va avanti 'Uno sguardo oltre i partiti'

di Antonio V. Gelormini

Il suo tour in Puglia per consolidare un rapporto con i cittadini prima e con gli elettori di conseguenza, Dario Stefàno l’ha cominciato molti mesi fa. Lo ha intensificato dopo l’annuncio ufficiale che avrebbe partecipato alle Primarie del centrosinistra, per la scelta del candidato alla presidenza della Regione Puglia, e conta di continuarlo anche dopo, stando alla sollecitazione raccolta di alcuni suoi sostenitori sulle piazze del network.

“L’attività di governo è una di quelle cosa che fagocitano tempo ed energie. Ed è giusto e doveroso sia così”, sostiene Stefàno. “Ma l'esperienza di questi anni ci ha insegnato che impegnarsi a incontrare periodicamente i cittadini, ascoltare le loro ragioni, rendere conto di quello che si sta facendo, non è una distrazione dai compiti istituzionali. È, piuttosto, un completamento degli stessi. È come un termometro che misura la temperatura e quindi lo stato di salute di chi ha responsabilità pubbliche. Segnala eventuali malattie che è necessario curare”.

Stefano Avanti Ambiente1
 


E poi aggiunge: “Se c'è un impegno che va preso per essere mantenuto (promettere ciò che si può mantenere, mantenere ciò che si è promesso) io credo che il contatto e il confronto costante con i cittadini debba essere al centro del nostro programma di governo. Lo abbiamo fatto. Ma non abbastanza. Dobbiamo e possiamo fare di più. Palazzo e Piazze non devono essere in alternativa, ma complementari”.

Strada facendo, verso le Primarie di fine novembre, la schiera di simpatizzanti e sostenitori si allarga e dopo l’endorsement “illustre” di Al Bano, qualche giorno fa è arrivato anche "l'in bocca al lupo" della collega di giunta, Elena Gentile, prima che l’uno approdasse a Palazzo Madama e l’altra “emigrasse” sugli scranni europei di Bruxelles e Strasburgo.

“Un pensiero Gentile”, ha stigmatizzato Stefàno da parte dell’ex assessore regionale alla Sanità, che precisa: "Non consentiremo a nessuno, a prescindere dalla tessera che ha in tasca, di dirci che non possiamo essere orgogliosi del lavoro svolto dalla Regione in tema di Politiche Agricole o di Welfare. Auguro a Dario il miglior risultato possibile perché non si può tornare indietro ed il lavoro svolto deve continuare nelle mani giuste".

Un’attestazione di stima che ha fatto prendere subito corpo alla seconda tappa tematica di Dario Stefàno, tra i capoluoghi di provincia pugliesi. Dopo Brindisi e l’Ambiente, il 31 ottobre è la volta di Bari con “Avanti la Salute”, per discutere di Sanità e Welfare proprio con Elena Gentile e Nichi Vendola.

E tra una tappa e l'altra Dario Stefàno incassa anche il sostegno di Leo Palmisano, sociologo e autore del libro "Nessuno tocchi la Puglia migliore": "Temo che il presupposto affettivo da cui nasce la cosiddetta Puglia Migliore - l’amore per un’idea di territorio e di paesaggio socialmente produttivi - possa essere buttata via in breve tempo da una recrudescenza di autoritarismo o di autoreferenzialità. Per questo dobbiamo difendere il buono sapendo che produrrà effetti benefici nella continuità politica, quella amministrativa è tutta un’altra partita che si apre dopo la vittoria".

palmisano stefano
 

In vista, poi, del passaggio in Capitanata Stefàno riapre un fronte che lo ha visto spesso protagonista da assessore regionale alle Politiche Agricole: la difesa delle eccellenze autoctone pugliesi. "La pasta è la protagonista della dieta mediterranea, patrimonio immateriale dell’umanità. Nel mondo cresce la domanda di pasta, ma se venti anni fa il 50% dei consumi planetari era di origine italiana, ora quella percentuale è del 30%".

"L'Italia - sottolinea Stefàno - ha perso la leadership di mercato, anche se in tutto il mondo ci è riconosciuta la leadership qualitativa e di sicurezza alimentare. E allora voglio esprimere l’auspicio che la Capitanata torni ad essere il granaio d’Italia".

"In Puglia si concentra oltre il 36% dell'attività molitoria nazionale, con la lavorazione di circa 80mila quintali al giorno di solo grano duro e altri 15mila di grano tenero. Di fatto, quindi, lo è già. Occorre lavorare affinché la Capitanata torni ad essere identificata su mercati come territorio di eccellenza per le sue produzioni".

"La Puglia - conclude - in questi anni ha investito su qualità e tracciabilità, per difendere, valorizzare e promuovere le produzioni agroalimentari pugliesi, conosciute e apprezzate nel mondo per le caratteristiche di qualità, di gusto e di sicurezza alimentare. Il mio sogno è una filiera del grano interamente pugliese".

(gelormini@affaritaliani.it)

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Pubblicato sul tema: Stefàno, Incontri a tema 'Avanti la Salute'

                                  La campagna elettorale di Al Bano per Stefàno

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