Bari – Il rumour sta rimbalzando in queste ore ma sul nome del candidato governatore del centrodestra tocca ancora giocare la tripla. Con una variabile di lusso: Nicola Giorgino. Il Sindaco di Andria potrebbe essere l’alternativa azzurra a Francesco Schittulli e l’ipotesi sarebbe giunta nella Capitale, planando sul tavolo durante l’incontro tra il numero uno degli azzurri pugliesi, Francesco Amoruso, e Silvio Berlusconi. Senza imprimatur né benedizione per alcuno, s’intende: “Una candidatura definita non c’è, Berlusconi sta facendo le sue valutazioni”, sottolinea il coordinatore, precisando che al vaglio dell’ex premier ci sarebbero anche “altri nomi, sulla base di indicazioni che erano arrivate”.

Schittulli da Berlusconi, Marmo ritira la candidatura, FI ribolle/ Impasse centrodestra, Schittulli aspetta
L’oncologo gravinese, dal canto suo, tornerà già in settimana a colloquio con l’ex Cavaliere, portando in dote l’endorsement con riserva rinnovato dagli alfaniani di Massimo Cassano e Massimo Ferrarese. I quali lo hanno definito la “migliore personalità per rappresentare la coalizione” ma a patto che ufficializzi in tempi brevi la candidatura, a prescindere dalla posizione dei forzisti. I centristi ci credono, tanto che in agenda è previsto anche un incontro con il vertice dello scudocrociato Udc per valutare l’esistenza di uno spazio di manovra comune, se dovesse prendere corpo la promozione dell’ex presidente della Provincia a testa di serie. Basterà per conquistare i galloni e la nomination? Giorgino dalla sua avrebbe il pedigree azzurro e l’esperienza di amministratore nella Bat. Oltre alla possibilità di far entrare in campo da consigliere un altro big come Francesco Ventola, evitando guerre fratricide nel collegio.

D’altra parte, se la doppietta salentina Fitto – Palese delle ultime tornate aveva indotto a valutare un nome di diversa provenienza geografica, è vero anche che non necessariamente bisognerebbe fermarsi al capoluogo. Il diretto interessato non si sbilancia: “Io sono a disposizione del partito e ho dato la mia disponibilità, nell’ipotesi in cui ci dovesse essere una convergenza”, commenta cauto, dal momento che un impegno diretto nella competizione aprirebbe il risiko nella maggioranza a Palazzo di Città, che lo vede primo cittadino uscente. Nelle stesse ore nelle quali un altro andriese – Nino Marmo – non nasconde la delusione per l’archiviazione dei gazebo e annuncia il proprio passo indietro da aspirante presidente. “Troppe ambiguità.
La scelta delle primarie sembrava, finalmente, aprire le porte a una nuova stagione per la Puglia ma tali porte sono state ben presto chiuse a doppia mandata nelle stanze del potere di Roma e Bari”, ha attaccato, citando la volontà di non “elemosinare benedizioni come altri fanno” e lasciando aleggiare il sospetto di accordi sottobanco – regolarmente smentito – tra il competitor gravinese e gli azzurri, per una exit strategy onorevole da parlamentare in caso di sconfitta. E chissà che, con Giorgino in pole a battere la concorrenza del presidente Lilt, per Marmo non si prepari la sfida per la fascia tricolore all’ombra di Castel del Monte…
(a.bucci1@libero.it)
————————-
Pubblicato sul tema: Magistro: “Barlusconi impone un suo candidato? Se lo votasse lui!”
