“Povero Decaro, non ha davvero più nulla da dire. Gli restano gli insulti come ultima carta da giocare. Che figura!”, è stato il primo commento a caldo di Mimmo Di Paola affidato a un tweet,
“Io da cittadino mi vergognerei di essere rappresentato da chi usa l’insulto come arma per la corsa elettorale. #mandiamoliacasa”.
Mentre il suo portavoce, Gigi Decollanz ne diffondeva un altro su facebook: “Un aspirante candidato sindaco che avendo al suo fianco il presidente del consiglio in carica per 20 minuti insulta gratuitamente e volgarmente il suo competitor, mi ha fatto ricordare il motivo per cui oggi sostengo Mimmo Di Paola. Perché nella vita bisogna pure guardarsi nello specchio prima o poi”.

“La sinistra pensa di calare l’asso con un premier male accompagnato dalla Picierno
Che poi aggiunge: “Emiliano non si smentisce mai e stasera ha confermato quello che è: il recordman delle frottole. Ha esordito al comizio di Renzi, venuto in soccorso di un Decaro a corto di idee e pieno di livore, dicendo
“Al candidato di Emiliano e di una sinistra fabbrica di clientele diciamo che noi non lasceremo la nostra amata Bari nelle mani di chi, in ossequio alla continuità dell’uso e abuso della cosa pubblica coe bancomat elettorale, non ha sentito la necessità di dimettersi da parlamentare per dedicarsi alla campagna elettorale in tutta libertà e dedicarsi alla città che vorrebbe governare”.
“Ma Bari sceglierà Mimmo Di Paola che ha il merito di essere un manager di valore, che ha dimostrato sul campo capacità e competenze e che farà grande Bari”.
(gelormini@affaritaliani.it)
