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San Giovanni Rotondo, decade il siindaco Filippo Barbano
San Giovanni Rotondo (Fg), le dimissioni di 9 consiglieri comunali fanno decadere il siindaco Filippo Barbano.

Si sa, il 17 non sempre porta bene. Solo 17 mesi dalle elezioni amministrative e a San Giovanni Rotondo (Fg) cade l'amministrazione comunale dal sindaco Filippo Barbano (sostenuto dal M5s).

Nove consiglieri comunali hanno protocollato le dimissioni irrevocabili. Il documento è stato indirizzato al sindaco e al segretario comunale. La frattura, stando a quanto si apprende, si è venuta a creare durante la seduta di Consiglio Comunale per l'approvazione della variazione di bilancio. "E' la goccia che ha fatto traboccare il vaso”, ha dichiarato Michele Crisetti del Pd, uno dei consiglieri firmatari delle dimissioni, già sindaco della cittadina, “E' una situazione che non poteva più trascinarsi a lungo".
"Le dimissioni - si legge nel documento presentato dai nove consiglieri - vengono presentate contestualmente ai sensi e per gli effetti del testo unico sull'ordinamento degli enti locali che prevede lo scioglimento del Consiglio comunale in caso di cessazione della carica per dimissioni contestuali, presentate al protocollo dell'ente, della metà più uno dei membri assegnati".
"Era nell'aria che accadesse - ha commentato l'ormai ex sindaco Filippo Barbano - ho messo il cuore in tutto quello che ho fatto in 17 mesi e abbiamo prodotto molto più di quello che è stato prodotto negli ultimi dieci o trenta anni".

"Basti pensare - ha sottolineato Barbano - all'ingente finanziamento ottenuto per la realizzazione del palazzetto multimediale e della piscina, alla riapertura della biblioteca, al finanziamento per il palazzetto dello sport e a tanti altri finanziamenti che potrebbero arrivare in itinere. Mi preoccupa il destino della nostra città, perché prima di essere un sindaco sono un cittadino ed un abitante di questa città che ha grandissime potenzialità".
I firmatari delle dimissioni contestuali sono stati Pasquale Chindamo (presidente del Consiglio comunale), Matteo Masciale, l'ex sindaco Michele Crisetti, Roberto Cappucci (ex di maggioranza), Giuseppe Mangiacotti, Francesca Limosani, Lorenzo Bertani, Floriana Natale e di Pasquale Viscio (ex di maggioranza).

"Le dimissioni - si legge nel documento firmato - vengono presentate contestualmente, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 141 comma 1 lettera b n. 3 del Decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 del Tuel, che prevede lo scioglimento del Consiglio comunale in caso di cessazione dalla carica, per dimissioni contestuali presentate al protocollo dell'Ente della metà più uno dei membri assegnati.
(gelormini@gmail.com)

