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EquitaliaBrindisi -  I crediti della Asl di Brindisi? Non sarà Equitalia Sud ad occuparsene. L’azienda sanitaria locale guidata da Paola Ciannamea ha dovuto cedere alla moral suasion del neo assessore Elena Gentile e fare dietrofront sulla delibera approvata lo scorso 23 aprile: sotto accusa l’affidamento, alla società di riscossione tributi di Inps ed Agenzia delle Entrate, del compito di recuperare le somme relative a ticket sanitari non pagati, cure al Pronto Soccorso o in reparto, o visite mediche specialistiche non disdette dai pazienti con collaterale intasamento delle liste d’attesa.
 
 
Linea dura quella scelta inizialmente dal Dg, la cui diretta conseguenza, quand’anche per piccoli crediti, sarebbe stata la procedura canonica di recupero coattivo, con tanto di cartella esattoriale a fare da campanello d’allarme e i 60 giorni a disposizione per saldare il debito e scongiurare le azioni cautelative della controparte. “Alla Asl chiediamo di accertarsi che il recupero dei crediti dovuti non avvenga in modo tale da risultare percepito dalle famiglie quale violento e vessatorio”, aveva messo in guardia nel pomeriggio il senatore Pdl Massimo Cassano: “Mettere i sigilli alle automobili, bloccare capannoni e macchinari, pignorare le case equivale a rovinare per sempre la vita di chiunque si trovi a dover fare i conti con Equitalia”. E se il piano prevedeva congiuntamente anche controlli a tappeto sui beneficiari delle esenzioni ticket per verificarne la veridicità dei requisiti, non ha tardato ad arrivare nemmeno la replica della titolare del dicastero di Attolini e Fiore: “Respingiamo la logica del recupero crediti coatto in un settore che deve comunque garantire il diritto alla salute”, ha messo in chiaro la Lady di Ferro della Giunta Vendola, spiegando che sulla questione del recupero crediti, con particolare attenzione alle esenzioni citate, sarebbe già calendarizzata a breve termine una ricognizione sull’intero territorio regionale “per comprendere e interpretare le ragioni dei mancati pagamenti ed eventualmente costruire interventi che non siano un’ulteriore vessazione a carico di chi magari, pur avendo seri problemi di salute, attraversa un momento di particolare difficoltà economica”.
 
 
Dalla Asl hanno capitolato e revocato il documento mentre l’assessore ha annunciato per i prossimi giorni un incontro con tutti i direttori generali pugliesi. L’intento? Raccogliere dati e rilanciare con una campagna di informazione per “convincere i cittadini a farsi protagonisti di comportamenti rispettosi della organizzazione dei servizi di diagnosi specialistica in tutta la Regione”.
 
(a.bucci1@libero.it)
 
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