
Bari – “Mi dispiace per l’on. Palese, ma non mi fermerò”. Le sortite a sorpresa di Elena Gentile negli ospedali pugliesi stanno provocando più di uno scossone, dentro e fuori le Asl. Ad aprire il fuoco contro la nuova titolare della Sanità è stato, non a caso, il capogruppo Pdl in Via Capruzzi, Rocco Palese: “Arrivare oggi all’improvviso in un ospedale e scoprire che ci sono ecografi rotti, macchinari obsoleti, mobili accatastati nei corridoi, sciatteria, caos e anarchia, significa aver vissuto otto anni con la testa sotto la sabbia”, attacca a testa bassa il neo deputato azzurro, citando anche “medici e infermieri costretti a doppi e tripli turni per coprire le carenze di personale”, e ribadendo la richiesta dell’opposizione di un’ audizione urgente in III Commissione nella quale l’assessore faccia il punto sul Piano di Rientro ma anche su personale sanitario e sblocco del turn over, “così come aspettiamo di sapere con chiarezza come stanno i conti delle Asl, quali sono i saldi e quali i risparmi conseguiti con il Piano”.
Dal canto suo la diretta interessata rispedisce tutto al mittente con tono per nulla sibillino: “Fa finta di dimenticare che il dramma vero della sanità pugliese sta nell’atteggiamento che hanno tenuto finora i governi nazionali, quello Berlusconi in primis, che hanno soffocato i diritti dei medici, degli operatori e dei pazienti, obbligandoci a bloccare il turn over e le assunzioni”, commenta netta, pur chiedendo alla governance delle aziende sanitarie locali più presenza in corsia.
E sarà solo un rumour repentino pronto ad essere smentito ma le ennesime bacchettate arrivate ai piani alti della Asl della Bat, questa volta dopo la visita al Bonomo di Andria, potrebbero ottenere a breve un contraccolpo non indifferente: il direttore generale Giovanni Gorgoni non escluderebbe, secondo alcuni, di lasciare l’incarico prima ancora del nuovo vertice convocato per il prossimo 4 aprile (a meno che non slitti di un giorno) con i colleghi Valdo Mellone di Lecce, Mimmo Colasanto di Bari, Attilio Manfrini di Foggia, Paola Ciannamea di Brindisi e Fabrizio Scattaglia di Taranto.
(a.bucci1@libero.it)
