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Caracciolese

Giacomo Caracciolese era il principale indiziato per l’omicidio di Orazio Porro, il boss divenuto collaboratore di giustizia, ucciso tra le bancarelle del mercato di via Nizza a Bari quattro anni fa.

Se le dinamiche criminali e i messaggi impliciti, che le azioni criminose vogliono mandare, hanno un fondamento comprovato e rispettoso di codici comportamentali non più misteriosi, il regolamento di conti avvenuto con l’esecuzione di Caracciolese, nello stesso mercato di Via Nizza, la dice lunga sulla deriva malavitosa che di nuovo incombe sulla città di Bari.

Una spirale destinata ad allargarsi e difficile da tenere negli ambiti sostenibili di una quotidianità cittadina profondamente mutata negli ultimi tempi. Controlli di territori e di mercati illegali restano alla base di faide sempre più spietate e sempre più incontrollabili.

L’esecuzione di Caracciolese è avvenuta tra la folla del mercato, nella classica forma di sicari sopraggiunti in moto, che hanno crivellato di colpi la vittima proprio sotto casa. Morte sul colpo e reazioni scomposte dei familiari, che fanno presagire l’avvio di un nuovo ciclo di fatali ritorsioni.

(gelormini@affaroialiani.it)

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