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Sit-in studenti pugliesi Incontro con Alba Sasso

Bari – Aumentano le richieste di borse di studio in Puglia, crescono sfiducia e malcontento tra gli studenti pugliesi. Nonostante il movimento studentesco abbia spinto in questi anni la Regione Puglia, infatti, ad intensificare i finanziamenti legati alle borse di studio, fino a triplicarli nel 2012 rispetto al 2010, gli investimenti da parte del Governo centrale, citando i ragazzi di Rete della Conoscenza Puglia, “consegnano una prospettiva di copertura delle borse di studio inferiore a quella dell’anno scorso”.

L’Adisu Puglia ha stimato che la copertura derivante dal trasferimento dei fondi dello Stato si attesterà al 68, 70% su tutto il territorio regionale. Antonio Zita (Rete della Conoscenza): “É necessario che il diritto allo studio sia sempre più una priorità politica di tutta la Repubblica. Ad oggi l’Italia si attesta a fanalino di coda negli investimenti sull’istruzione in tutta l’area OCSE. In particolare sul diritto allo studio, la Franci, la Germania e la Spagna stanno dimostrando di aver assunto la formazione universitaria come leva di cambiamento”. “Se l’austerity – ha spiegato Antonio Zita – desertifica il presente e il futuro, investire in politiche sociali significa seminare e irrigare. I saperi sono perno di ripensamento del presente per uscire dalla crisi economica e sociale”.

Gli studenti di Link – Rete della Conoscenza hanno deciso quindi di protestare, all’esterno del consiglio regionale pugliese: i ragazzi e le ragazze che hanno dato vita ad un sit-in hanno letto collettivamente poesie e saggi, classici e riviste contemporanee. Alle loro spalle uno striscione: “Dateci una borsa e solleveremo il Meridione”. “Cresce il numero di studenti che hanno un reddito basso, quindi cresce coerentemente il numero di idonei. A questo aumento  – ha insistito Antonio Zita – la risposta non dovrebbe essere l’inasprimento dei criteri di accesso, come proposto nel decreto Profumo contestato dagli studenti a Febbraio, ma investimenti adeguati ai bisogni e ai diritti”.

L’Assessore regionale al Diritto allo Studio, Alba Sasso, ha raggiunto gli studenti invitandoli ad un confronto sulle condizioni pugliesi, sul welfare studentesco e lo stato di effettività del diritto. “Allo stato attuale – ha spiegato Zita – più di 4500 studenti idonei non riceveranno la borsa di studio, nonostante la Costituzione ne riconosca il diritto”. Urgente, anche secondo lo stesso Assessore Sasso, la necessità di definire “il diritto allo studio una priorità politica” ed il bisogno di dare una risposta “in termini di investimenti, agli studenti tanto per quest’anno che per il prossimo anno accademico”. L’Assessore Sasso ha risposto, a proposito del disagio di diversi studenti ad oggi esclusi dall’attuale welfare studentesco, con “la volontà di convocare un gruppo di lavoro tecnico che possa formulare proposte per implementare il sistema e rendere effettivo il diritto allo studio”.