
I subacquei della Guardia di finanza nel 2005 avvistarono un relitto nella rada di Mar Grande in prossimità dello “Scoglio di S. Nicolicchio”.
Oggi Luigi La Rocca, Soprintendente Archeologo del museo Marta di Taranto, annuncia il recupero avvenuto dei legni della chiglia, delle murate esterne e delle numerose ceramiche sparpagliate nelle prossimità e all’interno dello stesso relitto.
Dall’incastonatura dei legni e dai vari reperti rinvenuti sembra possibile supporre che si tratti di un’imbarcazione di 30 m circa probabilmente risalente al tardo-Medioevo (XIV-XVI sec.).
Naturalmente una datazione più precisa potranno indicarla i restauratori della S.p.a. “Legni e segni della memoria” sita a Salerno dove i resti lignei sono già stati trasferiti.
Il ritrovamento conferma la frequentazione di punta Rondinella (l’attuale porto) e probabilmente è ipotizzabile la presenza umana (già in epoca greco-ellenistica) anche nelle vicine isole Cheradi di cui anche il piccolo isolotto di San Nicolicchio faceva parte. Infatti fino alla fine dell’Ottocento l’isolotto emergeva con una superficie di 300 per 30 m di cui ormai non resta che uno scoglio parzialmente inglobato nel porto.

Alla presentazione era presente anche Sergio Prete, il presidente delle attività portuali, che ha sottolineato l’importanza della struttura come parte integrante dell’economia, della storia e dunque della cultura della città di Taranto.
Dopo il restauro che impegnerà 24 mesi di lavoro, il relitto tornerà nella “città dei due mari” per essere esposto, sperando che nel frattempo non venga dimenticato come “il parco marino delle isole Cheradi”: istituito nel lontano1969 dall’Amministrazione Provinciale di Taranto e ormai improponibile visto lo stato attuale del mare con la sua flora e la sua fauna compromesse dagli scarichi industriali.
Le isole erano frequentate dagli eremiti di rito ortodosso, ci sono tracce della loro presenza su tutte e tre le isole, perfino sulla minore c’era una badia di rito ortodosso e questa è una rarità per la Puglia. Taranto ha tanti problemi da risolvere ma ha un potenziale straordinario al quale dovrebbe attingere più costantemente.
