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I love isola...

Mercoledì 31 luglio sarà il primo dei quattro mercoledì de "L’isola che vogliamo", una kermesse  giunta alla terza edizione e che può vantare il risultato di aver riportato i tarantini nei vicoli della città vecchia.

Questa è già storia, storia di rinascita. Infatti, già nelle passate edizioni, l’associazione “Terra” è riuscita pienamente nell’intento di riempire la città vecchia di persone attirate dai numerosi spettacoli di musica, danza, teatro proposti da artisti e associazioni che hanno aderito all’iniziativa insieme a grandi e piccole imprese con i menù tipici per degustazioni in “sintonia” con lo spirito della serata.

Mai vista l’isola vecchia tanto gremita di sorrisi e colorata a festa in ogni angolo. “Alla ricerca del tempo perduto”, questo è il tema della nuova edizione che presenta novità accattivanti come quella di figuranti in abiti d’epoca sparpagliati nelle 18 postazioni ufficiali (tutte le piazze grandi e piccole, e piazzali disseminati in città vecchia) dove si svolgeranno spettacoli, incontri con autore, reading,
mostre di pittura e fotografia. Inoltre ci saranno standing per l’esposizione di manufatti artigianali, dove sarà mostrato il procedimento per la realizzazioni degli stessi prodotti o il procedimento in uso in epoche antiche.

Il contenitore “Isola che vogliamo” è un cilindro delle meraviglie dentro di cui troviamo anche le visite guidate al Palazzo Arcivescovile (aperto per l’occasione anche di notte), al MU.DI (museo della diocesi) con mostre fotografiche, e poi le visite guidate al Castello Aragonese e le mostre pittoriche presso “Cantiere Maggese”. E se tutto questo non basta ancora allora ci sono gli eventi presso la caserma Rossarol, sede dell’Università di Taranto con studiosi segnalati dalla stessa Università.Eventi singoli si alterneranno e sovrapporranno per tutta la sera delle 20,00 alle 24,00.

Ogni mercoledì proporrà uno svolgimento particolare del tema generale. Il prossimo mercoledì propone una rivisitazione medioevale con sbandieratori, musica medioevale e barocca e i menù del tempo. Il light motive è “perdersi tra i vicoli per ritrovarsi felici”. Difficile perdersi in una marea di gente ma abbiamo tanto bisogno di ritrovarci che l’invito diviene imperdibile.
 

 

Reading collettivo poesia   Santa Chiara   2012

IL PROGRAMMA DEGLI EVVENTI CULTURALI

PRESSO LA SEDE UNIVERSITARIA DELLA ROSSAROL


Prima giornata, 31 luglio: “Poesia nell’isola. La culla di Carrieri”

Ore 19: Reading collettivo di poesia, autori esordienti e il loro mondo poetico. In collaborazione con l’agenzia letteraria “Fucine letterarie”.
Ore 20: “batteria futurista di poeti non futuristi”. Francesco “Onirige”, Alfonso Guida, Carla
Saracino, interessanti autori della contemporaneità ionica: tre sensibilità, tre linguaggi differenti si succedono di fronte alla Platea. Azione poetica affidata ad Eliana Forcignanò.
Ore 21 – 21.15:
Aldo Perrone e Cosimo D’Angela (“la Magna Grecia nei ricordi di Raffaele Carrieri”) introducono alla figura di Raffaele Carrieri, maggior autore tarantino del secolo scorso.
Ore 21.45 – 22: Chiostro dell’Università. I versatili musicisti Gaspare Urgesi e Ivan Russo rievocano in 5 step il jazz della giovinezza “maudit” di Raffaele Carrieri.
Ore 22.15 – 22.30: per “L’isola che vogliamo”, Ettore Toscano nel celebre spettacolo “Verso … Carrieri”, performance attoriale in grado di restituire la caratura letteraria ed umana del poeta.

Nell’ex chiostro, oggi atrio dell’Università, mostra di parafernalia carrieriane, incluse lettere inedite, edizioni originali e fotografie. A cura del collezionista Calogero Cangialosi.



Seconda giornata, 7 agosto: “L’arte è la storia: leggiamo insieme dai libri di pietra”

Ore 19.30 – 20 : “Santa Maria di Costantinopoli”, antica e singolare chiesa tarantina affidata alla presentazione della dottoressa Nella Abbruzzese, autrice di una pubblicazione scientifica
sull’importante bene artistico.
Ore 20.30 – 21 : “La cripta del Redentore”, ipogeo con antichissimi affreschi ritrovato da Luigi Viola agli inizi del 1900. Dibattito con Cosimo Pace e Francesco Zerruso, della cooperativa “Novelune”. In margine, presentazione del pregevole volume “Itinerario archeologico della Taranto greco-romana”, ed. Scorpione, 2013. Una vera e propria carta archeologica della città, utilissima per studiosi ed appassionati.
Ore 21.30 – 22 : Saluti del professore Riccardo Pagano, vice Presidente del dipartimento Jonico,
ospite della manifestazione
Ore 21.45 – 22.15: Un’ipotesi innovativa, ingiustamente sottovalutata, sulla vera natura di Castel del Monte. Luogo dell’anima, della storia, dell’arte. Il gioiello architettonico dell’ “emiro battezzato”, Federico II, nell’interpretazione di due architetti, Giuseppe Fallacara ed il tarantino Ubaldo Occhinegro, secondo la pubblicazione scientifica “Castel del Monte, nuova ipotesi comparata sull'identità del monumento”, ed. Gangemi. Presenta Pasquale Vadalà.

Sarà la libreria “Gilgamesh” a rendere disponibili i testi presentati durante la serate.

Nell’ex chiostro, oggi atrio dell’Università, mostra pittorica dell’artista albanese Igli Arapi, da tempo residente a Martina. Solida tecnica ed occhio sensibile al bello, così nella natura come nell’arte.



Terza giornata, 21 Agosto: “Hard times: tempi difficili”
 

Ore 19 – 19.30: Mini convegno su ILVA. Ciclo produttivo, criticità e mercato dell’ acciaio. Un percorso divulgativo, corredato di diapositive e di commenti: I tecnici di Arpa Puglia, Roberto Giua e Maria Spartera, condurranno il pubblico interessato ad una migliore comprensione di questa parte importante del loro territorio e della loro economia, alla luce delle criticità ambientali riscontrate. Interverrà il dottor De Gennaro, ricercatore dell’università di Bari. Mario Galli ed il dottor Cosimo Natoli della GM consulenza, società milanese specializzata in cambi e materie prime, delineeranno le tendenze del mercato internazionale dell’acciaio, di cui ILVA è parte rilevante.
Ore 21 – 21.15: La crisi della religiosità e del cattolicesimo, visti dall’interno: la visione mistica ed anticlericale di monsignor Farinella, già autore del profetico “Habemus papam”, da cui Nanni Moretti trasse il celebre film. Qui presenta la sua recentissima opera, “Cristo non abita più qui” (ed. Il saggiatore, Maggio 2013). Un’abiura letteraria che vuol colpire per far riflettere. Presenta la scrittrice Marilina Mastrangelo.
Ore 22 – 22.15: Ilaria Cinieri, psicologa - psicopolitica, presenta la figura di Hannah Arendt e di Simone Weil, attraverso il testo di Enza Piccolo, “4 donne e la storia” (ed. Il raggio verde, 2011). Incontro alla presenza dell’autrice, incentrato sul rapporto controverso fra le donne ed il mondo contemporaneo.
Ore 23 - : Ancora Simone Weil, nel “Manifesto per la soppressione dei partiti politici”, formidabile saggio di grande attualità (Castelvecchi, 2008). Introducono all’opera Mario Pennuzzi e la giornalista Lucia Pulpo.


Nell’ex chiostro, oggi atrio dell’Università, spazio alla street art. Nocci e la sua crew daranno corpo a visioni e tecniche postmoderne, tratto distintivo dei “graffitari”. Dedicato a Lucio Dione.



Quarta giornata, 28 agosto “L’identità perduta: cultura e musica popolare”

Ore 19.30 - 20: un’analisi del tradizionale rapporto tra beni e consumatori, per come fu nei millenni sino al dopoguerra, allo scopo di riscoprire la saggezza, di nuovo indispensabile, nella riduzione dello spreco e nello smaltimento innecessario. A cura di Luca Lucente, bioconsulente, e del gruppo GAS (Gruppo d’acquisto solidale).
Ore 20 : Presso la terrazza dell’Hotel “Akropolis”, vico seminario di città vecchia. Si parla di fiabe con Mara Venuto. Dal noto testo di Manlio Triggiani, “Favole pugliesi” (ed. Progedit, 2009) all’ultimo libro di Antonio Errico, scrittore, docente e critico (presente durante l’incontro): “Fiabe e leggende di Puglia”, ed. Capone 2013. Un percorso intellettuale e narrativo nella dimensione del fiabesco, veicolo per eccellenza della saggezza e della fantasia dei padri, adatto a grandi e piccini. Legge Sara Genga.
Ore 20.30 - 21: “La collezione Majorano”. Il direttore del museo etnografico Antonio Basile presenta il nuovo allestimento di Palazzo Pantaleo, la figura dell’uomo e dell’etnografo. A discutere di cultura popolare e di ritualità, fra paganesimo e cristianità, il professor Pietro Sisto dell’ateneo barese, autore del pregevole testo “I giorni della festa”, edizioni Progedit.
Ore 22: L’eccellenza della tradizione musicale popolare del sud: concerto di Otello Profazio per “L’isola che vogliamo”, nel suo repertorio più graffiante. “Qui si campa d’aria” di nuovo a Taranto città, dove inaugurò la fortunatissima tournée del 1974. Una musica, un canto che affonda nel tessuto mnestico di tutti noi, patrimonio insostituibile della cultura e identità meridionale.

Nell’ex chiostro, oggi atrio dell’Università, mostra fotografica “Luoghi della memoria”. A cura dell’associazione “Il Castello”.

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