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Sale ad oltre 1000 il bilancio degli ulivi secolari sradicati a Taranto da una violenta tromba d’aria che, partita dal mare, ha scaricato tutta la sua forza devastante sulla fascia orientale della provincia ionica.

"Se su Castellaneta marina e Ginosa - dice Gianni Cantele, Presidente di Coldiretti Puglia -  i danni alle strutture sono ingenti con capannoni scoperchiati e tendoni abbattuti, tra Sava e Fragagnano  il bilancio degli ulivi secolari sradicati e' salito ad oltre 1000". Uno scenario apocalittico  quello in cui si sono imbattuti gli imprenditori olivicoli alle prime luci dell'alba.

"Abbiamo già inviato un telegramma all’Assessorato regionale alle Risorse Agroalimentare  – aggiunge Alfonso Cavallo, Presidente di Coldiretti Taranto - con il quale abbiamo chiesto sopralluoghi urgenti in campo. Abbiamo iniziato la conta dei danni che certamente interesseranno anche vigneti e ortaggi”.

Oltre alla tromba d’aria, si è abbattuto nell’area tra Ginosa e Castellaneta un nubifragio associato ad una violenta grandinata che ha strappato reti e tendoni, abbattuto vigneti e scoperchiato i capannoni, con particolare violenza nelle contrade Tartaretta, Scapati, Carabella, Picaro Grande.

(gelormini@affaritaliani.it)

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