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PugliaItalia
conferenza stampa 19 settembre 2013 Delle Femine, Capone, Vendola

È stata firmata da Nichi Vendola, Presidente della Regione Puglia, Loredana Capone, Assessore allo Sviluppo Economico, Felice Delle Femine, Regional Manager di UniCredit per il Sud Italia e Antonio De Vito direttore generale di Puglia Sviluppo, nel padiglione della Regione in Fiera del Levante, la convenzione tra Puglia Sviluppo e UniCredit per una Tranched Cover (garanzia con un limite massimo di perdita), per la realizzazione di un portafoglio complessivo di 40 milioni di euro a favore di progetti di investimento finalizzati allo svolgimento di attività d’impresa delle PMI pugliesi.

Alla conferenza hanno preso parte anche Massimo D’Olimpio, direttore commerciale di UniCredit Puglia Nord e Vincenzo De Angelis, direttore commerciale UniCredit Puglia Sud.

“Noi abbiamo la necessità di intervenire su uno dei punti più rilevanti della sofferenza economica che vive oggi l’Italia e soprattutto il Sud: la difficoltà di accesso al credito”, ha affermato Vendola prima della sottoscrizione del protocollo d’intesa in attuazione della DGR n. 2819 del 12 dicembre 2011.

“Per le banche  – ha continuato Vendola – è fondamentale frammentare il rischio, soprattutto quando gli interlocutori, gli attori economici vivono in una situazione di grande disagio. Noi Regione Puglia - in questo caso con Unicredit - attraverso una nostra società in house che è Puglia Sviluppo, costruiamo un accordo che è mirato, attraverso un sistema di garanzie, a sostenere la frammentazione del rischio”.

unicredit tower

Secondo Vendola “attraverso questi fondi si apre in maniera molto più larga la disponibilità delle banche a erogare ad una vasta platea di imprese che sono impegnate nei settori dell’innovazione, affinché il credito possa consentire lo sviluppo della nostra economia”.

In particolare i finanziamenti devono essere concessi, per la realizzazione di attività di innovazione, alle micro, piccole e medie imprese che hanno sede in Puglia e che non si trovano in stato di fallimento, concordato preventivo, amministrazione straordinaria, liquidazione coatta amministrativa o volontaria, operanti prioritariamente nei settori ICT, energia e ambiente, biotecnologie e farmaceutica, elettronica e biomedicale, edilizia sostenibile e meccanica ; inoltre, per le PMI del settore manifatturiero i finanziamenti possono anche riguardare spese per la formazione di scorte, materie prime e prodotti finiti, nel limite massimo del 20% dell’investimento totale.

«L’iniziativa odierna – ha dichiarato Felice Delle Femine, Regional Manager di UniCredit per il Sud Italia– rappresenta un esempio concreto dell’impegno di UniCredit e della Regione Puglia a sostegno delle PMI del territorio. In un momento come quello che stiamo vivendo,  l’accordo rappresenta un forte segnale di fiducia agli imprenditori per rilanciare gli investimenti, favorendo così la crescita. Con la Tranched Cover in Puglia sosteniamo un’innovazione finanziaria che sarà un’opportunità che le imprese pugliesi – sono certo -  sapranno cogliere, valorizzando ulteriormente lo sviluppo del territorio, e confermiamo altresì la volontà di sostenere i Territori in cui operiamo».

Accedendo alla Tranched Cover le PMI pugliesi potranno richiedere finanziamenti da 50mila a 400mila euro finalizzati ad attività d’impresa; risorse che non possono essere destinate a rifinanziamento, ristrutturazione o rimborso di esposizioni creditizie, al credito al consumo, attività immobiliari intraprese come attività di investimento finanziario.

"Con questo strumento abbiamo messo in campo una serie di interventi che valgono in tutto 200 milioni di euro", ha precisato Loredana Capone, "e sostengono il finanziamento al Fondo di garanzia e al Fondo di controgaranzia per i Confidi, ma anche al microcredito per le piccolissime imprese completamente prive di garanzie. Infine, abbiamo pensato al “Tranched cover”, uno strumento sperimentale che finora hanno messo in campo solo la Puglia e il Veneto”. “Questo strumento – ha concluso l’assessore – agevola espressamente l’innovazione delle imprese aiutandole a diventare più competitive e a conquistare più appeal sui mercati esteri, favorendo quindi l’internazionalizzazione anche per le aziende piccole e piccolissime”.

I finanziamenti erogati da UniCredit, che rientrano nel portafoglio, sono assistiti dalla sola garanzia pubblica di Puglia Sviluppo, società per azioni soggetta all’attività di direzione e controllo dell’unico socio la Regione Puglia, che ha lo scopo di contribuire, in attuazione a piani, programmi e indirizzi della Regione, allo sviluppo economico e sociale del territorio pugliese attraverso la realizzazione di attività di interesse generale a supporto della Regione stessa.

 

Note informative

Aiutare le piccole e medie imprese pugliesi che operano nel campo dello sviluppo, dell’innovazione e del trasferimento tecnologico, ad allentare la stretta del credito con cui il sistema bancario ha generalmente reagito alla crisi economica. E’ l’obiettivo del “Tranched cover” (copertura del rischio), un innovativo strumento finanziario con il quale la Regione Puglia interviene con un budget di 20 milioni di euro, per offrire alle piccole e medie imprese le garanzie necessarie a ottenere finanziamenti dagli istituti bancari.

conferenza stampa 19 settembre 2013 Delle Femine firma

Il primo stock di “Tranched cover”, è stato aggiudicato a Unicredit nell’ambito di una procedura a evidenza pubblica. Per questo, è stata sottoscritta una convenzione di garanzia e portafoglio tra la Regione Puglia, per il tramite della sua società in house Puglia Sviluppo, e Unicredit.

Con la convenzione saranno messi inizialmente a disposizione, quale garanzia per il sistema d’impresa, 3,2 milioni di euro con cui sarà possibile attivare sul territorio nuova finanza per 40 milioni di euro. Con il budget complessivo del “Tranched cover”, cioè 20 milioni di euro, potrà invece essere attivata nuova finanza per 250 milioni, producendo effetti sull’occupazione e sugli investimenti.

Il “Tranched cover” non interviene sulla singola azienda, ma su aggregati di più imprese (portafogli creditizi), all’interno dei quali sono presenti aziende con un diverso livello di “rating”.

A queste imprese, la Regione Puglia non solo offre  garanzie che altrimenti non avrebbero, ma consente loro di avere tassi di interesse più vantaggiosi, che nella interlocuzione singola con l’istituto bancario non sarebbero in grado di ottenere. Inoltre, il “Tranched cover” interviene su quelle imprese che investono su beni, come la conoscenza, lo sviluppo della tecnologia e l’innovazione, che di solito non sono percepiti come immediatamente monetizzabili da parte degli istituti di credito. E soprattutto non offrono garanzie immobiliari. 

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La Regione Puglia è il secondo Ente in Italia, insieme al Veneto, ad aver avviato uno strumento “Tranched cover”, finalizzato alla disponibilità di nuova finanza alle pmi e alla contestuale riduzione degli assorbimenti patrimoniali da parte delle banche, con benefici sul costo dei finanziamento.     

Questa nuova forma di sostegno alle pmi, rientra fra le linee programmatiche della Regione Puglia per il periodo 2007-2013. La strategia si è ispirata al Principio comunitario dell’Accesso aumentato al finanziamento, teso in particolare alla riduzione delle difficoltà che le pmi incontrano nell’accedere al finanziamento, a causa del rischio maggiore percepito in associazione al tipo di investimento, o a causa della mancanza di garanzie sufficienti. Grazie a questo piano, che mira a dare nuovo ossigeno al tessuto produttivo, sarà dunque possibile creare nuove opportunità di lavoro, in un periodo in cui il razionamento del credito da parte delle banche è stato particolarmente accentuato tra le imprese manifatturiere e quelle localizzate nelle regioni meridionali.

(gelormini@affaritalani.it)

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