Bari – Gigi Riserbato lascia la fascia tricolore e si dimette da primo cittadino di Trani. Finito ai domiciliari per l’inchiesta “Sistema Trani” e travolto dalle accuse di associazione per delinquere contro la pubblica amministrazione, concussione e corruzione, ha preso atto della conferma del provvedimento da parte del Tribunale del riesame e fatto protocollare in mattinata il passo indietro.
Tutt’altro che un fulmine a ciel sereno, anzi, preannunciato già nel vertice di maggioranza in serata e che seguiva all’ennesima seduta del Consiglio comunale andata deserta: “Trani è un gioiello che deve tornare a splendere, rimbocchiamoci le maniche”, ha serrato le fila dai social il presidente dell’Assemblea – il democratico Fabrizio Ferrante – mentre dalla minoranza sono arrivate le prime dimissioni: Mimmo De Laurentis, Carlo Avantario, Bartolo Maiullari, Giuseppe Tortosa, Franco Altamura, Domenico Triminì, Domenico Santorsola, riferiscono i colleghi di TraniViva, i primi a firmarle, oltre a Ugo Operamolla, che contro il centrodestra di Riserbato perse le elezioni nel 2012.
Difficile che l’ormai ex inquilino di Palazzo Palmieri possa tornare sulla decisione, come previsto entro i 20 giorni contemplati dalla legge: la città potrebbe tornare al voto nella prossima primavera, utilizzando la finestra delle Regionali.
(a.bucci1@libero.it)
