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Ugo Patroni Griffi e la 'borghesia illuminata'

"Un gruppo di amici di estrazione prevalentemente universitaria e con orientamenti politici diversi tra loro, ha manifestato l’esigenza  di creare un contenitore nel quale incontrarsi e affrontare i bisogni dei cittadini e delle imprese, ponendosi in una prospettiva post-campanile soprattutto in questo momento che Bari cambia pelle e diventa metropolitana". Ugo Patroni Griffi - Ordinario di Diritto Comm.le, Presidente della Fiera del levante e Console della Svizzera - inquadra così ‘Rivoluzione e Sviluppo metropolitano’, che non è un movimento ma un gruppo di lavoro, che intende riportare in auge ‘lo spirito borghese che in passato ha determinato la crescita del Paese’.

I cittadini devono comprendere il senso metropolitano, le efficienze che in un’area così vasta si possono trarre, il valore anche istituzionale che assume il territorio che si riannoda e si ricostituisce. È questa la sfida che ‘Rivoluzione e Sviluppo metropolitano’ si pone. "Ho accettato di prendermi carico di questo progetto per iniziare a ‘dire la nostra’ senza steccati e appartenenze politiche, ma liberi di esprimerci.  L'intento è offrire alla politica – forti di un’esperienza professionale e non demagogica - soluzioni a problemi concatenati tra loro, che affliggono cittadini e imprese, per uscire dalla stagnazione economica".

I problemi che attanagliano la quotidianità comune "fanno perdere di vista un obiettivo importante. Quello di affrancarsi dalla congiuntura sfavorevole e guardare allo sviluppo, utilizzando tutte le leve a disposizione. Perché se non cresciamo ci ritroveremo in una società fatta di vecchi, in quanto i giovani che hanno capito che non esiste più ‘l‘isola’, nella quale siamo abituati a ragionare, attraverseranno il tratto di mare che li separa dalla terraferma e non torneranno più. Tutto ciò è inaccettabile".

Patroni Griffi3
 

I numerosi consensi ricevuti dopo l’esordio di ‘Rivoluzione e Sviluppo metropolitano’ registrano un leitmotiv: la volontà di donne e di uomini di interagire e confrontarsi su temi di interesse generale scevri da apparentamenti politici.

"Mi piacerebbe che le Amministrazioni pubbliche si approcciassero ai problemi con un metodo scientifico perché l’approssimazione che riscontriamo è fonte dei mali che quotidianamente ci tocca leggere e discutere. Se questi mali fossero stati affrontati comprendendone le cause e tentando di rimuoverle, si sarebbe evitato che le criticità esplodessero e si incancrenissero e molti delle questioni sociali, economiche e culturali attuali, non sarebbero tali".

L’idea di fare una ricerca non teorica, ma applicata, dei problemi più stringenti e discutere delle soluzioni da proporre soprattutto alle istituzioni e dunque alla politica, "ci è venuta quando - con Onofrio Resta che insieme a me fa parte dell’Agenzia per i rapporti esterni dell’Università di Bari - abbiamo scritto al Comune di Bari e all’Anci Puglia - per offrire la collaborazione dell’Ateneo barese alla scrittura ‘partecipata’ della Carta della costituenda Città metropolitana, in modo da evitare che sia elaborata ‘soltanto’ nelle segrete stanze di ‘Palazzo’.

Insomma, confronto e concertazione con la ‘borghesia illuminata’ – come preferisce definirla Patroni Griffi - alla base della rinascita della comunità metropolitana di Bari.

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patroni griffiborghesiabariilluminata
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