Bari – I 10 saggi nominati da Giorgio Napolitano? “Non riusciranno a concludere alcunché”. La stroncatura è del Governatore pugliese Nichi Vendola ed arriva a margine del tavolo romano sulla Bridgestone, a poche ore dalla chiosa, nella stessa direzione, dell’ex presidente della Consulta Valerio Onida ad una finta Margherita Hack, per nulla esitante nel bollare la trovata del Capo dello Stato come un modo per “coprire questo periodo di stallo”.
Ad aprire la giornata politica erano state le parole del giovane turco Pd Matteo Orfini al Messaggero sulla necessità di un “partito nuovo con Vendola, perché la divisione tra le due sinistre non ha più senso”, poi hanno tenuto banco le trattative per il nuovo inquilino del Colle, evento per il quale il Tacco dello Stivale schiera come grandi elettori il presidente del Consiglio regionale Onofrio Introna, il salentino Antonio Maniglio e il pidiellino Nino Marmo. Per i bookmakers stranieri la favorita sarebbe Emma Bonino, spiega Agipronews, quotando la sua elezione al Quirinale a 2,50, davanti a Mario Monti, ora a 3,20 ma inizialmente fuori dalla terna vincente, e lasciando a Romano Prodi un più tiepido 3,80. Solo in quarta posizione, giocata a 4,50 la vittoria di Gianni Letta, mentre per trovare i ministri del Governo Monti, Anna Maria Cancellieri e Paola Severino bisogna salire a quota 5.
“Penso che dobbiamo attrezzarci a poter fare la migliore scelta possibile di un Presidente della Repubblica che sia garanzia non delle nomenclature ma dell’Italia, dell’unità nazionale e della vigenza dei principi e dei valori della Costituzione: il compito è questo”, manda a dire dalla Capitale il Rivoluzionario Gentile, prima di rincarare: “Mi batterò accanitamente contro qualunque ipotesi di un Presidente che sia garante delle nomenclature e non del popolo italiano”.
(a.bucci1@libero.it)
