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PugliaItalia
Il sottosegretario Ncd Massimo Cassano attacca Vendola: "Si fa la manicure"

E' scontro sul tema dell'omofobia dopo le frasi del sottosegretario Ncd Massimo Cassano, accusato da Sel e da una parte del Pd di essere omofobo. Il senatore del Nuovo Centrodestra, coordinatore di Ncd Puglia, aveva replicato in una nota a una frase di Vendola in conferenza stampa. "La possibilità di ritrovarmi alleato di Massimo Cassano è una roba da Stephen King", aveva detto Vendola. Cassano gli ha risposto: "Signor Vendola, la vera differenza tra me e lei sta nelle mani. Le sue sono fresche di continue ripassate dalla manicure, le mie hanno i calli che distinguono chi è nato nelle periferie diroccate delle nostre città del Sud - mondo a lei e ai suoi sconosciuto". E ancora: "Vendola non ha provato la gioia di essere padre e marito".

Sel insorge e chiede la cacciata del sottosegretario: "Cassano è campione di offese, omofobo dichiarato, indegno di rappresentare le Istituzioni della Repubblica Italiana. Lo faccia per una questione di decoro pubblico", dice il partito di Nichi Vendola. E attacca alzo zero anche il presidente della Regione Puglia, per il quale Cassano è un "sottosegretario per grazia ricevuta". Il caso si diffonde a macchia d'olio. Nel Pd prende la parola Pippo Civati: "In attesa di approvare la legge sull'omofobia potremmo allontanare gli omofobi dal governo. È il caso del sottosegretario - che non merita nemmeno la citazione - che ha attaccato Nichi Vendola con un linguaggio incredibilmente omofobo e non degno di una persona che rappresenta un ministero della Repubblica, oltretutto con i nostri voti".

La prende con ironia l'associazione Gay Center. "Ma il sottosegretario Cassano è il nuovo goleador di Ncd? Con le sue dichiarazioni omofobe nei confronti di Nichi Vendola raccoglie l'assist di Alfano contro i gay, anche oggi in spolvero di dichiarazioni in libertà contro le trascrizioni delle nozze omosessuali, e usa argomenti offensivi", dice Fabrizio Marrazzo, portavoce dell'associazione che difende i diritti individuali.

A stretto giro replica l'interessato: "Vendola invece di rispondere alle accuse politiche tira fuori assieme alle sue truppe la vecchia 'arma' dell'omofobia, di cui invece non c'è alcuna traccia nelle mie parole originarie". In questo modo, aggiunge il sottosegretario, "mostra solo, ancora una volta, di non conoscere nulla della mia storia personale. Ma è ancora più grave l'uso strumentale, ipocrita e fuori luogo, in mancanza di altre argomentazioni valide, che fa dell'omosessualità".

E a difesa di Vendola arriva anche il senatore Pd Sergio Lo Giudice: "Massimo Cassano ha passato il segno. Un esponente di governo che si permette di schernire un uomo politico per la sua omosessualità offende prima di tutto il ruolo che ricopre. Se non è in grado di abbandonare i suoi rozzi pregiudizi,abbandoni l'incarico di sottosegretario".

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