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“Alla Camera è stato compiuto un passo importante nella direzione giusta, ma non basta". Con queste parole Liliana Ventricelli (PD) commenta la prima approvazione del testo unificato che porterà l'Italia a ratificare la convenzione di Istanbul contro la violenza di genere. "Il voto unanime dell'assemblea rappresenta un segnale forte, e mi aspetto che al Senato si proceda con la stessa tempestività. Ma non possiamo dimenticare che il Paese si aspetta un altro segnale forte: una legge contro l'omofobia”.

 
Con 545 voti a favore su 545, la Camera ha approvato ieri il testo unificato che racchiude al suo interno i disegni di legge presentati negli ultimi mesi da esponenti di diversi partiti - tra cui Mogherini (PD), Spadoni (M5S), Migliore (SEL), Bergamini (PDL) e Meloni (FDI) - tutti accomunati dalla medesima finalità: la ratifica e l'esecuzione della Convenzione del Consiglio d'Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica, redatta a Istanbul l'11 maggio 2011.

"Auspico che il Governo riesca a portare avanti con successo una moral suasion sugli altri Paesi che siedono nel Consiglio d'Europa, affinchè si raggiunga l'obiettivo di rendere applicabile la Convenzione di Istanbul", prosegue la giovane deputata pugliese. Perchè diventi effettiva, infatti, è necessario che la convenzione venga adottata da almeno 10 Stati membri, di cui almeno 8 presenti nel Consiglio d'Europa. In questo momento l'Italia è il quinto Paese ad adottarla, dopo Montenegro, Albania, Turchia e Portogallo.
 
"Ma l'azione del Parlamento nel campo delle tutele civili non può fermarsi qui", sottolinea Ventricelli. "Ho bene in mente le parole contenute nella lettera che il giovane Davide Tancredi, di 17 anni, ha inviato al quotidiano La Repubblica il 25 Maggio. Una richiesta di aiuto e di giustizia su cui il Parlamento non può mostrarsi indifferente, come giustamente sottolineato dalla Presidente Boldrini qualche giorno fa. Spero dunque che alla Camera e al Senato emerga presto la stessa determinazione nel voler approvare la proposta di legge che introduce il reato di omofobia, per debellare la piaga della discriminazione sessuale in Italia."
 
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