
Si sono riaperte le porte di Villa de Grecis che dopo 200 anni viene “riconsegnata alla città di Bari” come sottolinea emozionato il proprietario Giuseppe de Grecis, nel discorso di ringraziamento ai numerosi ospiti del mondo istituzionale, imprenditoriale e ai giornalisti presenti al party d’apertura.
Le antiche ville storiche sono la preziosa testimonianza di un passato nobile della città e circondano il centro urbano snodandosi essenzialmente su tre direttrici. Una tra queste è la Via per Bitritto, conosciuta come Via delle Murge, dove sorge la villa di fine ottocento, residenza estiva dell’omonima famiglia, originaria di Trani.

Immersa nel verde del bellissimo parco di alberi secolari, piantati dal bisnonno Antonio de Grecis, abile collezionista di piante che selezionava in giro per il mondo. Un polmone verde in piena città con esemplari unici per dimensione e rigore delle forme (palmacee, Falso Pepe, alberi di Giuda e cespugli di lecci). Una passione divenuta poi una florida azienda vivaistica tutt’oggi esistente.

La villa, dal gusto fin de siècle, con la torretta, disegnata dal trisavolo architetto Giuseppe de Grecis, che si staglia nel cielo, è frutto di un restauro conservativo filologico con l’aggiunta di tocchi di modernità, un sapiente lavoro, che ha restituito all’edificio il lustro passato.
Un luogo dove arte e natura s’intrecciano in una splendida cornice, diventando location ideale per prestigiosi eventi, sicuramente un nuovo spazio polifunzionale per la città di Bari. Pasquale Procacci Leone, direttore della prestigiosa scuola di cucina Anice Verde di Corato, è l’executive Chef della struttura, sicura garanzia di professionalità.
