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PugliaItalia
Xylella, abbattuti i primi ulivi in Puglia. Coldiretti: pronti con nostra task force

Sono stati abbattuti i primi sette alberi di ulivo contaminati dalla Xylella nelle campagne di Oria. Gli operatori hanno tagliato gli alberi con una motosega e l'operazione è avvenuta in un altro angolo di contrada Frascata, lontano dagli ambientalisti che presidiano le ruspe e che finora avevano impedito l'inizio dell'abbattimento. Appena gli ambientalisti, che presidiavano le ruspe, si sono accorti dell'abbattimento hanno cominciato ad inveire contro gli operai e le Forze dell'ordine che presidiano la zona, ed hanno sbattuto le mani contro la recinzione che li separa dal fondo. Qualche manifestante è stato colto da malore ed è stato soccorso. Gli ambientalisti hanno urlato "Bastardi, assassini", ma non vi è stato alcun contatto fisico

Pronti ad organizzare "tempestivamente" una task force per pulire i terreni incolti ed eventualmente quelli demaniali abbandonati, cosi' da evitare il contagio da Xylella. E' quanto annuncia la Coldiretti, ricordando di aver gia' avviato nelle imprese ad essa associate le operazioni colturali necessarie a fermare la propagazione del contagio. Questo pero' non basta: "occorre intervenire per la pulizia e l'attuazione delle buone pratiche anche nelle aree demaniali abbandonate e di fatto incolte che rappresentano un pericoloso veicolo di diffusione della malattia".

La Coldiretti lo sottolinea accogliendo le sollecitazioni del ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina, per adottare urgentemente tutte le pratiche agronomiche necessarie per impedire la diffusione della Xylella. "Da tempo abbiamo sensibilizzato gli imprenditori - dice una nota - sulla necessita' di concludere tempestivamente le arature e le potature in campagna nel corso di oltre 100 incontri territoriali e attraverso il video tutorial", e a questo si aggiunge la disponibilita' ad organizzare una vera e propria task force anti-Xylella. "Si tratta di ambienti a rischio poiche' gli insetti ancora giovani di sputacchina, insetto vettore della Xylella, risultano stanziali, sono soliti vivere sulle erbacce presenti ai piedi degli olivi".

La Coldiretti ha chiesto un incontro urgente al direttore regionale pugliese del demanio, segnalando "la stringente necessita' di attivare senza indugio sui terreni ricadenti nelle aree demaniali, sia che gia' risultino in concessione sia che versino in stato di abbandono, misure utili a garantire salvaguardia ambientale, conservazione del bene pubblico e fermare cosi' la diffusione della malattia che trova nei terreni abbandonati un habitat favorevole". Buone pratiche colturali adeguate, interventi periodici, tesi all'arieggiamento delle piante e miglioramento dello stato vegetativo, possono ridurre in maniera imponente tali vettori, senza alcun impatto ambientale. "E' iniziata una battaglia contro il tempo per difendere le storiche piante millenarie e salvare un bene dell'intera umanita'", afferma il presidente della Coldiretti, Roberto Moncalvo, nel sottolineare al contempo che serve "garantire il sostegno della ricerca, l'impegno delle istituzioni, gli interventi necessari e le risorse adeguate per salvare un bene pubblico che tutto il mondo ci invidia".

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xylellaulivisalento
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