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Xylella, finalmente la svolta Sinergia Regione-Governo

“L’approvazione dello stato di emergenza da parte del Consiglio dei Ministri è il primo reale e tanto atteso atto concreto nella lotta all’eradicazione di una malattia, il patogeno da quarantena ‘xylella fastidiosa’, che ha già disseccato migliaia di olivi salentini e di fatto azzerato il reddito di centinaia di aziende olivicole, cooperative e frantoi in un’area che da sempre ha nell’olivicoltura la principale attività economica. E’ un atto di responsabilità anche verso il resto della regione, dell’Italia e dell’Europa, considerato l’alto rischio di diffusione della malattia. La dichiarazione di stato di emergenza consentirà  di emanare un'ordinanza del Capo della protezione civile che prevedrà la nomina di un Commissario delegato per l’emergenza”. Esprime soddisfazione il Presidente di Coldiretti Puglia, Gianni Cantele, per l’approvazione in CdM dello stato di emergenza, un atto tanto atteso e sollecitato che apre finalmente la strada alle misure utili a profilare possibile traiettorie di futuro per le aziende olivicole salentine.

“Abbiamo chiesto e ottenuto – continua il Direttore di Coldiretti Puglia, Angelo Corsetti – un incontro urgente al Ministero delle Politiche Agricole che si terrà la prossima settimana nel corso del quale illustreremo la piattaforma di misure urgenti da attivare senza indugio per difendere l’economia e il lavoro delle campagne da una piaga mai che abbiamo ormai il dovere di arrestare immediatamente, a partire dalla sospensione dell’IMU, alla moratoria sul credito e agli interventi sui contributi previdenziali”.

Xylella(1)
 

La deliberazione difatti prevede lo stanziamento di ulteriori 5 milioni dal fondo nazionale di solidarietà per gli interventi di maggiore urgenza. Risorse che vanno ad aggiungersi a quelle già messe a disposizione dal Ministero delle politiche agricole (€ 2.630.000,00) e Regione Puglia (€ 5.980.000,00). La dichiarazione di stato di emergenza inoltre consente di per l'attuazione degli interventi, a cui sarà consentito, per una più rapida ed efficace attuazione delle misure urgenti, la possibilità, ove necessario, di agire in deroga al alcune norme tra cui il Codice dei contratti pubblici ed il testo Unico sugli espropri.

Intanto, Coldiretti Lecce ha raccolto l’unanime condivisione della rappresentanza (presente in giunta della Camera di Commercio di Lecce) degli altri settori economici Confindustria, Confcommercio, Confesercenti, CNA, Copagri rispetto alle azioni – contenute nella piattaforma - immediatamente realizzabili che prevedono:

1.         Decretazione di “stato di calamità” per l’area colpita e decretata “infetta” al fine di ottenere sgravi della contribuzione agricola, sospensione delle scadenze fiscali e postergazione dei mutui;

2.         Individuazione di strategie e misure di sostegno per il consolidamento finanziario delle aziende agricole e di trasformazione;

3.         Nomina  Commissario straordinario con poteri speciali e trasversali, di comprovata esperienza che si insedi sul territorio colpito e che attivi da subito un  monitoraggio continuo e capillare del territorio colpito con una costante informazione pubblica dei dati rilevati, convocando costantemente il Comitato istituito dalla Regione Puglia.

ulivo affetto da Xylella fastidiosa 2
 

4.         Operatività immediata delle misure a superficie previste nel Piano di Sviluppo Rurale 2014/2020 che compensino i maggiori oneri sopportati dagli olivicoltori per attuare le misure di prevenzione della Xylella rese obbligatorie e quelle previste per le imprese che hanno visto compromesso la totale capacità produttiva. L’attivazione immediata di questa misura consentirebbe di avere sotto controllo un’ampia superficie olivicola dell’area infetta;

5.         Operatività immediata delle misure dei servizi di consulenza previste nel Piano di Sviluppo Rurale 2014/2020 per consentire agli agricoltori  il “rispetto degli obblighi  per il clima e l’ambiente e il mantenimento della superficie agricola” per attivare subito un sistema diffuso di consulenza qualificata agli agricoltori per la lotta alla xylella;

6.         Sostituzione degli adempimenti obbligatori da realizzarsi attraverso procedure di affidamento semplificate direttamente alle imprese agricole e alle cooperative del territorio, consentendo un efficientamento delle azioni e un mantenimento dei livelli occupazionali altresì individuando misure aggiuntive per favorire la conduzione associata (es. cooperative di vario tipo) per ampliare le dimensioni aziendali;

7.         Assegnazione dalla dotazione nazionale di diritti di reimpianto di vigneti cosiddetti “dormienti” che altrimenti andrebbero persi dal “vigneto Italia”,

Xylella
 

8.         Utilizzo delle Amministrazioni comunali delle risorse provenienti dalla tassa di soggiorno e dalle risorse appositamente svincolate dal Patto di Stabilità da destinare alla riqualificazione del paesaggio agricolo e al contenimento della malattia utilizzando le modalità semplificate degli affidamenti diretti alle imprese agricole e alle cooperative;

9.         Ridiscussione da parte dell’Amministrazione Provinciale della destinazione delle risorse residue del Patto Territoriale dell’Agricoltura (6 milioni) per finanziarie la più grande rete di ricerca applicata sul territorio;

10.       Avvio del primo progetto di ricerca scientifico sulla Xylella con le tre università pugliesi già oggi vincitrici del bando Cluster e già candidate ad accedere ad ulteriori finanziamenti; questo anche con lo scopo di individuare e testare eventuali varietà resistenti tali da consentire il superamento del divieto di reimpianto.

(gelormini@affaritaliani.it)

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Pubblicato sul tema: Decreto Xylella, Vandola e Stefàno: "Il risultato di un lavoro politico e…

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