Il 2 ottobre 1732 papa Clemente XII diede ufficialmente il via alla costruzione della Fontana di Trevi su progetto di Nicola Salvi. Sarebbero serviti trent’anni per completarla. Oggi è uno dei simboli universali di Roma, ma la sua storia comincia da un concorso, un acquedotto antico e parecchi imprevisti.
Il 2 ottobre 1732 Roma cominciò a costruire una delle immagini destinate a rappresentarla nel mondo. Con un chirografo, papa Clemente XII ordinò l’avvio dei lavori della nuova Fontana di Trevi sulla base del progetto dell’architetto romano Nicola Salvi.
Non si partiva esattamente da zero. In quel punto arrivava già l’Acqua Vergine, l’acquedotto realizzato nel 19 a.C. e rimasto, caso pressoché unico tra quelli dell’antica Roma, in uso senza interruzioni fino ai nostri giorni. Anche Gian Lorenzo Bernini aveva lavorato nel Seicento a una sistemazione della fontana, rimasta però incompiuta.
Un concorso e una scelta non scontata
Nel 1732 Clemente XII chiamò a raccolta alcuni dei migliori architetti dell’epoca. Furono valutati sedici progetti e quello di Luigi Vanvitelli raccolse inizialmente molti consensi. Alla fine, però, il Papa affidò l’impresa a Salvi.
La sua intuizione fu grandiosa: non una semplice fontana, ma una vera scenografia urbana, con Palazzo Poli trasformato nel fondale di un teatro di pietra e acqua. Al centro avrebbe dominato Oceano, sul cocchio a forma di conchiglia trainato da due cavalli marini, uno placido e l’altro impetuoso, guidati dai tritoni.
Trent’anni per arrivare alla fontana che conosciamo
Il cantiere fu tutt’altro che rapido. I lavori, finanziati anche attraverso i proventi del lotto, conobbero numerose interruzioni. Salvi morì nel 1751 senza vedere terminata la propria creatura. La fontana venne completata nel 1762, sotto la direzione di Giuseppe Pannini, trent’anni dopo quel decreto del 2 ottobre.
Poi sarebbe arrivato tutto il resto: il cinema, le fotografie, le monetine lanciate di spalle e soprattutto l’immagine immortale di Anita Ekberg nella vasca della Fontana di Trevi ne La dolce vita. Ma il giorno da segnare sull’Almanacco è quello: 2 ottobre 1732. Quando Roma cominciò a costruire una fontana e finì per regalare al mondo uno dei suoi simboli più riconoscibili.


