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“Fatto di ferro”, quando la vita suona più forte delle sconfitte

Nel memoir Fatto di ferro, Bernardo Draghetti ripercorre la propria esistenza tra musica, sport e ricordi di gioventù. Un racconto autentico e coinvolgente che mette al centro la capacità di resistere alle difficoltà e trasformare le fragilità in forza, accompagnando il lettore in un viaggio umano destinato a lasciare il segno.

“Fatto di ferro”, quando la vita suona più forte delle sconfitte

Dalla periferia milanese alle sfide dell’Ironman, passando per la musica, gli amori e le inevitabili cicatrici dell’esistenza. Nell’esordio letterario di Bernardo Draghetti, Fatto di ferro, il racconto autobiografico diventa un viaggio tra memoria, resilienza e rinascita, accompagnato da una colonna sonora che parla direttamente al cuore.

Una storia che corre sul filo della memoria

Ci sono libri che raccontano una vita e altri che riescono a farla rivivere. Fatto di ferro, pubblicato da Ealixir Editions e disponibile su Amazon, appartiene a questa seconda categoria. L’autore, Bernardo Draghetti, commercialista affermato, ex collaboratore del mondo dello spettacolo e oggi anche atleta Ironman, sceglie infatti di mettere a nudo il proprio percorso umano attraverso un racconto sincero, intenso e privo di qualsiasi filtro consolatorio.

Il punto di partenza è un oggetto dal forte valore simbolico: un vecchio jukebox che torna a diffondere musica. Da quel momento ogni canzone diventa una chiave capace di aprire stanze dimenticate della memoria, riportando alla luce episodi, incontri, errori, successi e cadute che hanno contribuito a costruire la sua identità.

Dalle strade di Metanopoli alla sfida con sé stessi

L’infanzia trascorsa tra i cortili di Metanopoli, le amicizie nate tra asfalto e sogni, le ribellioni adolescenziali, gli affetti e le inevitabili delusioni vengono raccontati con uno stile diretto, autentico, spesso ruvido ma mai indulgente. Draghetti evita accuratamente la retorica del vincente e preferisce mostrare le fragilità che accompagnano ogni percorso umano.

La forza del libro sta proprio in questa capacità di trasformare le cicatrici in racconto, senza cercare giustificazioni né scorciatoie narrative. L’ironia, sottile e costante, alleggerisce i passaggi più duri e accompagna il lettore in un viaggio emotivo che alterna malinconia, riflessione e sorrisi.

Musica, sport e resistenza quotidiana

A impreziosire il volume c’è la prefazione del campione di ciclismo Fabio Aru, che individua nella disciplina e nella perseveranza il filo conduttore dell’intera opera. Non è un caso che l’autore abbia scelto di confrontarsi con le durissime gare Ironman: la sfida sportiva diventa infatti la metafora di una battaglia più profonda, quella contro i propri limiti.

Completa il libro la postfazione firmata dal direttore della redazione romana di Affaritaliani, Luca Varani, insieme a una serie di schede musicali accessibili tramite QR Code, che trasformano la lettura in un’esperienza immersiva. Le canzoni non fanno da semplice sottofondo: diventano parte integrante della narrazione, una sorta di colonna sonora personale che accompagna ogni capitolo.

Fatto di ferro verrà ufficialmente presentato giovedì 25 giugno presso l’Automobile Club di Milano alle 17:00. Un racconto che non pretende di insegnare nulla ma che dimostra semplicemente che, anche quando la strada sembra finita, c’è sempre una nuova canzone pronta a ricominciare da capo.