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28 ottobre 1958 – Giovanni XXIII, il Papa che doveva durare poco e finì per rivoluzionare la Chiesa

Il 28 ottobre 1958 Angelo Roncalli viene eletto Pontefice. Doveva essere una figura di transizione, ma il suo sorriso e il Concilio Vaticano II cambieranno la storia.

28 ottobre 1958 – Giovanni XXIII, il Papa che doveva durare poco e finì per rivoluzionare la Chiesa

Il Vaticano cercava un Papa tranquillo, possibilmente senza troppe idee rivoluzionarie. E scelse un anziano cardinale dall’aria bonaria, con il sorriso rassicurante di un nonno e una lunga carriera diplomatica alle spalle. Sembrava la soluzione perfetta per amministrare la Chiesa senza scossoni. Peccato che Angelo Giuseppe Roncalli avesse programmi completamente diversi.

Dopo undici scrutini, dal comignolo della Cappella Sistina esce la fumata bianca. Il patriarca di Venezia, quasi settantasettenne, diventa Papa con il nome di Giovanni XXIII. Succede a Pio XII e inaugura uno dei pontificati più sorprendenti del Novecento.

Il Papa di transizione che non aveva intenzione di aspettare

Figlio di contadini bergamaschi, quarto di tredici fratelli, Roncalli non possiede il profilo del principe della Chiesa. Ha attraversato Bulgaria, Turchia e Francia come diplomatico vaticano, imparando soprattutto l’arte dell’ascolto.

Molti immaginano un pontificato breve, una parentesi prima di scegliere un successore più giovane. Ma il nuovo Papa dimostra presto che l’età anagrafica non coincide necessariamente con quella delle idee. Il 25 gennaio 1959, appena tre mesi dopo l’elezione, annuncia la convocazione del Concilio Vaticano II. Una decisione destinata a ridefinire il rapporto della Chiesa con il mondo contemporaneo. Altro che pensionamento in Vaticano.

Dal Bambino Gesù a Regina Coeli, il Papa scende tra i romani

Giovanni XXIII non vuole restare prigioniero dei palazzi apostolici. Il giorno di Natale del 1958 visita i piccoli ricoverati dell’ospedale Bambino Gesù, sul Gianicolo. Il giorno successivo entra nel carcere di Regina Coeli, a Trastevere, dove incontra i detenuti. Un Pontefice che abbandona per qualche ora cerimoniale e protocolli per cercare chi soffre. Una rivoluzione fatta di gesti semplici, prima ancora che di documenti ecclesiastici.

Roma comincia ad affezionarsi a quel Papa rotondetto, sorridente, capace di parlare senza il distacco dei grandi dignitari. Per tutti diventa semplicemente il Papa buono.

Quella sera in cui anche la Luna ascoltò il Papa

L’immagine più celebre arriva l’11 ottobre 1962. Il Concilio Vaticano II è appena cominciato e piazza San Pietro è illuminata da migliaia di fiaccole. Roncalli si affaccia alla finestra e improvvisa il celebre discorso della Luna. Poi invita i genitori a tornare a casa e accarezzare i propri bambini a nome suo. Parole semplici che entrano nella memoria collettiva. Giovanni XXIII muore il 3 giugno 1963, dopo meno di cinque anni di pontificato. Il Concilio sarà concluso dal successore Paolo VI, ma la svolta porta la sua firma.

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