di Alberto Berlini
Sul blog del Movimento 5 Stelle si trova ancora il video di presentazione del neo candidato “portavoce” a Sindaco, Marcello de Vito. Alla fine del suo intervento con cui proponeva la propria candidatura alle primarie dei 5 Stelle una citazione latina: “Ad maiora”.
Però per andare “verso cose più grandi” al Movimento serve un spinta: i sondaggi danno un sostanziale pareggio tra i candidati al Campidoglio, e per arrivare almeno al ballottaggio gli stellati invocano la discesa in campo del loro leader carismatico. “Ecco, avete visto cosa è successo a San Giovanni con la tappa finale dello Tsunami Tour, ora vediamo se convinciamo Beppe a darci una mano per prenderci Roma”.
Alla Città dell’Altra Economia Marcello de Vito arriva dopo una notte insonne, frutto delle preoccupazioni che il nuovo incarico già sembrano appesantirlo. Eletto “portavoce” a Sindaco e già mille pensieri verso un programma ancora tutto da scrivere. Pochi i punti che il candidato non vuole ancora snocciolare. E lui, elegante e in completo scuro senza cravatta, si presta emozionato ai fotografi. E riecheggia il grido “Marcello-Marcello-Marcello”, che fa tanto Dolce Vita.
Per riportare la città ai fasti di un tempo, ed “Uscire dal buio” come recitano i manifesti targati 5 Stelle, il Movimento si affida per ora ad un solo annuncio: “Arrivare nelle stanze dei bottoni e rendere le istituzioni “palazzi di vetro” per poter capire dove e chi ha rovinato il bilancio della Capitale. “Il primo atto che faremo sarà accertare e verificare la situazione del bilancio, capire come mai si sia arrivati a questa situazione e se ci sono dei responsabili e se ce ne saranno faremo tutto quello che ci sarà da fare – ha esordito Marcello De Vito – inoltre non condividiamo la gestione delle società partecipate e siamo contrari ad ogni forma di privatizzazione”.
Sono 533 gli attivisti, su 1300 votanti, che hanno espresso la propria preferenza per l’avvocato civilista: “Da romano “de Roma” servire questa città per me è un grande vanto e penso sia il massimo che potesse capitarmi nella vita – si è descritto De Vito – ho 38 anni, ho una figlia di 6 anni che si chiama Vittoria e una compagna”. É attivista del movimento da quando Napolitano il 25 aprile dell’anno scorso ha chiamato antipolitica gli esponenti dei 5 Stelle. “Non conosco Grillo, come è stato scritto, ma l’ho incontrato solo 5 minuti alla consegna delle firme. Roma è una città bellissima, fantastica – ha aggiunto De Vito – ma dobbiamo farla ripartire perché ha molti problemi. Costruiremo il nostro programma insieme perché dobbiamo far tornare i cittadini a partecipare”.

