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8 novembre 1993 – Franco Sensi diventa il padrone della Roma

L’imprenditore romano rileva tutte le quote della società giallorossa e inaugura una presidenza lunga quasi quindici anni. Tra battaglie, passioni e colpi di mercato, porterà nella Capitale il terzo scudetto.

8 novembre 1993 – Franco Sensi diventa il padrone della Roma

L’8 novembre 1993 non si gioca una partita, non si segna un gol e nessuno alza una coppa. Eppure, per milioni di romanisti, quella data finirà per valere quanto una vittoria. Franco Sensi diventa proprietario unico e presidente della Roma, aprendo uno dei capitoli più intensi, controversi e appassionati della storia giallorossa.

Ha 67 anni, un impero imprenditoriale costruito soprattutto nel settore petrolifero e una passione per la Roma che non si misura in bilanci. Qualche mese prima, nel maggio 1993, aveva rilevato la società insieme a Pietro Mezzaroma, raccogliendo la difficile eredità della gestione Ciarrapico. La convivenza tra i due soci dura appena sei mesi. Poi Sensi acquista anche le quote del compagno d’avventura e prende il comando.

Un presidente sanguigno, romanista fino al midollo

Sensi non è un proprietario abituato a osservare il calcio da una prudente distanza. Si infuria, polemizza, attacca i potenti del pallone e difende la sua Roma con una passione che talvolta supera la diplomazia. Un presidente vecchio stampo, capace di trasformare una conferenza stampa in una battaglia. All’inizio punta su Carlo Mazzone, romano di Trastevere, e su giocatori come Abel Balbo. Poi arrivano gli anni di Zdenek Zeman, delle polemiche contro il sistema calcistico e della crescita di un ragazzino destinato a diventare il simbolo della città: Francesco Totti. Non mancano gli errori, gli allenatori sbagliati e le stagioni deludenti. Ma Sensi continua a inseguire un’ossessione: riportare lo scudetto a Roma, dove manca dal 1983, quando a festeggiare era stato il suo predecessore Dino Viola.

Il 17 giugno 2001, il sogno diventa realtà

Il capolavoro arriva otto anni dopo. Sensi affida la panchina a Fabio Capello, investe su campioni come Batistuta, Montella e Samuel e costruisce una squadra capace di competere con le grandi potenze del calcio italiano. Il 17 giugno 2001, battendo il Parma per 3-1 all’Olimpico, la Roma conquista il terzo scudetto della sua storia. La città esplode di gioia. Per Sensi è il coronamento di una vita, la dimostrazione che anche il sogno più ostinato può diventare realtà. Seguiranno due Coppe Italia e due Supercoppe italiane, ma soprattutto resterà il legame profondissimo con una tifoseria che, pur contestandolo in diverse occasioni, finirà per riconoscergli un posto speciale nella propria memoria. Franco Sensi morirà il 17 agosto 2008, lasciando alla figlia Rosella la guida della società.

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