Il cartello è stato appeso in ogni bagno, Ovunque ci sia un servizio igienico, è stato appeso un cartello “ufficiale” che avverte, giudici, avvocati e visitatori che nel Tribunale più grande d’Italia, chi deve andare in bagno è bene che si organizzi portandosi la carte igienica da solo.
E non è colpa di chi gestisce la cittadella di piazzale Clodio ma dell’attesa per gli stanziamenti del 2013 che impedisce l’approvvigionamento di carta igienica dal prossimo 25 marzo. Dunque c’è ancora un po’ di tempo, poi per l’esercito che ogni giorno si reca a chiedere giustizia, il servizio sarà fai da te.

Tredici sezioni civili, quattro per le controversie di “lavoro”, la “fallimentare” e poi nel “Penale” 10 sezioni ordinarie e 6 corti d’assise più la sezione dei Gip. Qui transitano i processi più importanti e le inchieste che presto avranno un problema in più: la carta igienica.
Nei bagni è comparso il cartello che recita testualmente: “In attesa degli stanziamenti Ministeriali per il 2013, si pregano i fruitori di servizi igienici di munirsi delle proprie forniture a partire dal 25 prossimo venturo, perché mancherà l’approvvigionamento”.
E il cartello che avvisa della necessità di un’autofornitura “morbida” è arrivato anche nei bagni del presidente del Tribunale, Mario Bresciano. E qui è cominciata l’istruttoria interna per appurare l’autore dell’avviso. Gli indizi porterebbero verso la ditta appaltatrice dei servizi di pulizia che forse stanca per i ritardati pagamenti, ha deciso la linea dura: stop alla carta igienica.
