Una banconota da 50 euro può valere una vita. Un prestito non restituito come un “peccato mortale”. Saranno gli inquirenti a far luce sui motivi che hanno provocato una scintilla omicida scattata nella testa di un 20enne che solo per fortuna non ha avuto risvolti tragici.

Al 113 arriva una telefonata: “Venite subito, lo ha accoltellato alla gola”. E’ successo al capolinea degli autobus in piazza Sandro Ciotti, in zona Ponte Milvio. Quando gli agenti di Polizia sono giunti sul posto sono stati accolti da alcuni testimoni che in maniera concitata li hanno condotti da un ragazzo ferito in terra. Immediati sono sopraggiunti anche i soccorritori che hanno accompagnato il giovane in ospedale.
A stupire in questa vicenda è la giovane età dei protagonisti e i futili motivi del gesto. Gli agenti hanno infatti subito individuato l’aggressore, ancora presente sul posto, arrestandolo per tentato omicidio. S.H.G. ha solo 20 anni ma non ha avuto alcun timore a tirare un fendente alla gola della vittima. Gettati tra le sterpaglie, i poliziotti sono riusciti a recuperare, il taglierino di circa 15 centimetri che era stato utilizzato per il ferimento del giovane, e i segni della lite: un auricolare reciso ed una catenina. Dalle prime ricostruzioni pare che all’origine di tutto ci sia un semplice prestito da 50 euro non restituito come previsto. Tanto può valere una vita a 20 anni.
