Itinerari trekking, panorami mozzafiato, borghi antichi e buon cibo. E, soprattutto, una temperatura media tra i 18 e i 28 gradi. Quando il caldo estivo diventa insopportabile, l’unica soluzione resta la fuga dalla città verso mete facili da raggiungere, dove il fresco è garantito, anche se sempre più raro. Le montagne vicine a Roma rappresentano una boccata di aria pura ed una tregua – anche se temporanea – dall’afa che avvolge la Capitale.
Le montagne del Lazio per la gita fuori porta
Non solo il Monte Terminillo, meta d’altitudine per tutte le stagioni, soprannominata “la montagna dei romani”. La vicinanza strategica del Terminillo – a soli 90 chilometri dalla Capitale – rappresenta l’opportunità più semplice da organizzare per la gita fuori porta o il soggiorno al fresco, soprattutto quando le mete turistiche fronte mare sono sold out. Nel Lazio vi sono il Monte Autore – nella catena dei Monti Simbruini, che è la cima più elevata della Provincia di Roma – ed il Monte Livata.

Il Parco Nazionale del Gran Sasso parla romano
Tra le mete preferite dai romani – oltre duemila metri – per la fuga dal caldo della città, l’Abruzzo, rappresenta la giusta scelta per vacanze lunghe o “mordi e fuggi”. Tante le seconde case proprietà che vivono e lavorano nella Capitale. Un mercato fiorente a partire dal dopo guerra che interessa, in particolare, l’area del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga: da Assergi – cittadina a due passi da L’Aquila – alle cittadine situate sul versante dell’Altopiano delle Rocche come Ovindoli, Rocca di Mezzo e Rocca di Cambio. Dopo il boom degli anni ‘90, il mercato immobiliare d’alta quota è rimasto stabile negli ultimi anni. I prezzi delle case sull’Appennino sono decisamente più accessibili rispetto alle abitazioni sulle Alpi. La posizione fa la differenza, sia per l’acquisto di una seconda casa, sia per quel che concerne il soggiorno in struttura alberghiera o in appartamento. La vista sul Gran Sasso si paga, ovviamente, di più, così come la posizione privilegiata vicino alla funivia. Per quel che concerne l’acquisto di un immobile, si va dai 40 agli 80 mila euro, la media dei prezzi di case in buone condizioni, di piccola e media dimensione.

Il versante aquilano, accoglienza con confort
Ad Assergi si arriva comodamente percorrendo l’autostrada sia da Roma che da Teramo. L’uscita del casello consente di raggiungere in pochi minuti il centro abitato e la località Fonte Cerreto, punto di partenza della funivia per Campo Imperatore e del percorso da fare in auto verso l’altopiano. La parte antica della cittadina abruzzese è, attualmente, in fase di ricostruzione dopo il terremoto che colpì il territorio nel 2009 e, presto, potrà offrire case ad uso privato e B&B. Nel frattempo, funzionano molto bene le strutture alberghiere che hanno registrato già il tutto esaurito nei primi fine settimana di giungo e luglio. L’Hotel La Valle del Gran Sasso, ad esempio, grazie alla sua posizione strategica perfettamente collegata a Fonte Cerreto, rappresenta una comoda opportunità. Tra tra i 100 ed i 120 euro, i prezzi di una stanza a notte. Le camere sono ampie, arredate con mobilio in legno che, per lo più, godono di affaccio sulla catena montuosa. L’hotel è connesso con il ristorante Il Borgo, molto apprezzato per le specialità locali e per i prezzi rispettosi. I prezzi sono decisamente concorrenziali.

Borghi antichi e set cinematografici ad alta quota
L’area ai piedi del Gran Sasso è costellata da borghi antichi di grande suggestione: Santo Stefano di Sessanio, Castel del Monte e Calascio, ai piedi della famosa Rocca Calascio, luogo diventato scenario per il cinema. A chi cerca una casa da acquistare per fuggire dalle temperature della città, occorre ricordare l’importanza del livello di conservazione dell’immobile; tante le abitazioni, infatti, che hanno subito danni a causa delle forti scosse avvenute di quasi vent’anni fa e che oggi sono state restaurate seguendo le modalità antisismiche. I prezzi, pur restando competitivi, variano, non solo, in base alla posizione, ma anche al valore storico e culturale. Da circa cinquantamila euro, per appartamenti di piccola taglia, fino a settantamila. L’offerta è decisamente minore rispetto alla media della regione. Santo Stefano di Sessanio è particolarmente noto come “albergo diffuso” e si trova un una posizione felice per poter praticare attività all’aperto: dalle arrampicate al trekking sul Corno Grande – la vetta alta 2.912 metri – alle visite all’Osservatorio Astronomico – la stazione di osservazione scientifica d’eccellenza a cui è connesso il Giardino Botanico Alpino.

La montagna è servita
Oltre alle attività all’aperto, il “Piccolo Tibet”, così è anche chiamata l’area del Gran Sasso, è una rinomata meta culinaria. Il ristorante Il Borgo, inaugurato nel 2022 si è guadagnato negli ultimi anni grande attenzione dal pubblico di buongustai per la varietà di piatti della tradizione montana abruzzese proposti nel menù. Dal pecorino al forno avvolto nella pasta fillo con miele e granella di pistacchio, alla zuppa di lenticchie, dalle “pallotte cacio e uova”, alla pasta fatta in casa con ragù di cervo o funghi, dalle “pizzelle” fritte ai i tipici “arrosticini”.



