Stefano Bonilli, classe 1945, cresciuto a Bologna, viveva “da sempre” nel cuore di Roma dove ha lavorato come giornalista prima per il Manifesto e poi per la Rai. Negli anni ’80 è stato uno dei protagonisti della rivoluzione della cultura enogastronomica fondando il Gambero Rosso, prima come supplemento del Manifesto, poi diventando una vera e propria rivista nel 1986 e poi, insieme a Carlo Petrini partecipa alla fondazione del movimento Slow Food, mentre nell’autunno 1987 avrebbe visto la luce la prima edizione della guida Vini d’Italia, destinata a riscrivere le regole della critica enologica italiana, con i famosi Tre Bicchieri.
A soli 67 anni, è morto stroncato da un infarto mentra si apprestava a cenare con la famiglia nella sua casa romana. Bonilli diresse il Gambero Rosso per 22 anni, fino al 2008.
Rivoluzionario della cultura, Stefano non amava le cerimonie e i formalismi, evitando l’ufficialità. Per questo, annuncia la famiglia, per Stefano Bonilli non ci saranno funerali.
