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Affitti brevi, la nuova miniera d’oro per chi possiede casa a Roma

Il rendimento degli affitti turistici supera quello delle locazioni tradizionali. L’affitto breve particolarmente redditizio per i proprietari

Affitti brevi, la nuova miniera d’oro per chi possiede casa a Roma
turisti roma fontana di trevi

Da fenomeno di nicchia a motore dell’economia urbana. Gli affitti brevi continuano a ridisegnare il volto di Roma, modificando il mercato immobiliare, attirando investitori e cambiando gli equilibri economici di interi quartieri della Capitale.

Il boom turistico degli ultimi anni, accelerato dal Giubileo e dalla crescita costante dei visitatori internazionali, ha trasformato migliaia di appartamenti in strutture ricettive. Un cambiamento che non riguarda soltanto il settore turistico, ma investe direttamente proprietari, commercianti, agenzie immobiliari, professionisti e attività di servizio.

Centro storico, Prati e Trastevere guidano la classifica delle zone più richieste

Secondo gli operatori del settore, il rendimento degli affitti turistici continua a superare quello delle locazioni tradizionali in molte zone della città. Centro storico, Prati, Trastevere, Monti e San Giovanni restano le aree più richieste, ma il fenomeno si sta espandendo anche in quartieri fino a pochi anni fa esclusi dai circuiti turistici.

Per molti proprietari l’affitto breve rappresenta una forma di investimento particolarmente redditizia. La domanda internazionale rimane elevata e la capacità ricettiva della città continua a essere messa alla prova nei periodi di maggiore afflusso turistico.

L’effetto sull’economia locale è evidente. Ogni turista che soggiorna in un appartamento genera consumi per ristoranti, bar, negozi, trasporti e servizi. Un indotto che coinvolge migliaia di piccole attività e contribuisce a sostenere l’occupazione nel settore dell’accoglienza.

A beneficiare del fenomeno anche il mercato immobiliare

Anche il mercato immobiliare sta beneficiando del fenomeno. Cresce l’interesse degli investitori per immobili da destinare all’ospitalità turistica, mentre numerose società specializzate nella gestione degli affitti brevi stanno ampliando la propria presenza nella Capitale.

Ma la crescita non è priva di conseguenze. Le associazioni degli inquilini denunciano una progressiva riduzione dell’offerta di case disponibili per residenti e studenti, con effetti sui canoni di locazione e sull’accessibilità abitativa. In alcune aree della città trovare un appartamento a lungo termine è diventato sempre più difficile.

Il dibattito coinvolge anche le istituzioni. Da una parte c’è chi considera gli affitti brevi una risorsa strategica per l’economia romana; dall’altra chi chiede regole più stringenti per evitare effetti distorsivi sul mercato della casa.

Nel frattempo il settore continua a crescere. Roma resta una delle destinazioni turistiche più richieste d’Europa e il flusso di visitatori alimenta una domanda che appare ancora lontana dalla saturazione.

Necessario trovare un equilibrio tra sviluppo turistico e diritto alla casa

La sfida per i prossimi anni sarà trovare un equilibrio tra sviluppo turistico e diritto all’abitare. Perché gli affitti brevi non sono più soltanto un fenomeno immobiliare: sono diventati uno dei fattori che stanno ridefinendo l’economia della Capitale.

E proprio da come Roma riuscirà a governare questa trasformazione dipenderà una parte importante del suo futuro economico.