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Affonda il sindaco e poi fa outing. D’Ausilio raddoppia: “I problemi restano”

IL PD NELLA BUFERA. Il capogruppo dimissionario dopo il sondaggio che mette a terra l’operato di Marino, rincara la dose: “Va corretta la rotta, e soprattutto il sindaco dovrebbe sentirsi più leader della coalizione che lo sostiene. Io non mi sono pentito”

“Non mi sono pentito di aver commissionato quel sondaggio. Serviva una scossa e è arrivata. Tra qualche giorno, scemate le polemiche sul metodo, in cui riconosco il mio errore di non aver coinvolto i colleghi del gruppo consiliare, noi continueremo ad avere da risolvere i problemi denunciati da quel sondaggio, e in merito a cui i cittadini ci chiedono risposte”.
Così, Francesco D’Ausilio, capogruppo dimissionario del PD in Campidoglio nella trasmissione “Ma che parlate a fa”, condotta da Paolo Cento..
“Sono profondamente legato alla mia città- prosegue – per questo ho ritenuto importante cercare di capire dove stiamo sbagliando, per discuterne e trovare soluzione. Mi sono messo in discussione in maniera totale, e mi sono quindi dimesso da Capogruppo. Tutto questo per il bene della Maggioranza e soprattutto della città. Credo che dopo questo sondaggio nulla sarà come prima. Il mio gesto è servito per togliere qualsiasi alibi. L’opposizione? Non si rallegri, perché dopo questi giorni di polemica cavalcata su giornali e mezzi di informazione, torneranno a essere invisibili. Abbiamo un centro-destra coinvolto in una crisi senza precedenti.
“La cosa più rilevante a livello politico rimane la discussione su Roma, e in questo anno e mezzo le opposizioni non hanno dato alcun contributo per risolvere problemi di Roma, ma hanno fatto spesso demagogia. Noi vogliamo per questo aprire un terreno di confronto sulle proposte per risolvere i problemi dei cittadini, su tutti decoro, rifiuti e trasporto pubblico. Ho sostenuto Marino dalle primarie, e ritengo che il compito del PD sia quello di dare una mano al sindaco, che ha uno stile e un comportamento diversi dai politici a cui siamo abituati, e che ha anche idee di grande cambiamento. Ritengo però che in questo anno e mezzo questo vento di cambiamento si sia disperso e non sia sempre stato produttivo. Va corretta la rotta, e soprattutto il sindaco dovrebbe sentirsi più leader della coalizione che lo sostiene”.