Il breve temporale che ha accompagnato l’alba di mercoledì 9 settembre a Milano è stato soltanto un’anteprima. Dopo gli ultimi giorni di caldo, sul capoluogo lombardo e sul resto della regione cambia infatti decisamente lo scenario meteorologico: sono attesi temporali anche di forte intensità, grandine, fulmini e raffiche di vento, insieme a un brusco calo delle temperature che potrebbe raggiungere anche i 10 gradi. A Milano è in vigore l’allerta arancione per temporali, il livello massimo previsto per questo tipo di fenomeni. L’allerta è scattata nella notte e la fase più delicata è prevista proprio nel corso della giornata di mercoledì, con una maggiore probabilità di fenomeni intensi nuovamente nella prima serata.
Milano, parchi chiusi per tutta la giornata
In vista del maltempo il Comune di Milano ha deciso di chiudere per tutta la giornata di mercoledì i parchi cittadini e di sospendere le attività ospitate al loro interno. Chiusi anche il Planetario e le biblioteche che si trovano nelle aree verdi, così come i servizi educativi ospitati nei parchi. Resterà invece accessibile il Museo Civico di Storia Naturale, ma esclusivamente dall’ingresso di corso Venezia e attraverso un percorso transennato predisposto a distanza dagli alberi. Stop anche all’accesso ai cimiteri comunali, fatta eccezione per le funzioni già programmate, che potranno svolgersi soltanto se saranno garantite le necessarie condizioni di sicurezza.
L’invito del Comune: evitare alberi, dehors e impalcature
L’indicazione rivolta ai cittadini è di non frequentare le aree verdi e le zone alberate per tutta la durata dell’allerta e di evitare di sostare sotto impalcature, dehors e tende. Il Comune raccomanda inoltre di mettere in sicurezza ponteggi, tendaggi, vasi sui balconi e tutti gli oggetti che potrebbero essere spostati o fatti cadere dalle raffiche di vento.
Naviglio Grande sotto osservazione
Il maltempo tiene alta l’attenzione anche lungo il Naviglio Grande, dove proseguono le operazioni di bonifica della lunga scia di idrocarburi che si è riversata nel canale per circa 28 chilometri. La Città metropolitana ha accelerato gli interventi proprio in vista dell’arrivo delle precipitazioni. Il rischio è che le piogge possano rimettere in movimento parte degli oli già confinati, disperdendoli nuovamente nell’acqua e provocando conseguenze più a valle, verso Robecco sul Naviglio, Corbetta e Cassinetta di Lugagnano.
Perché cambia il tempo
All’origine del peggioramento c’è una vasta perturbazione atlantica legata a un intenso ciclone extratropicale tra Islanda e Scozia. Il fronte ha attraversato il Regno Unito e la Francia e ha poi raggiunto l’arco alpino, aprendo una fase di maltempo sulle regioni settentrionali. Come spiegato dal meteorologo Carlo Migliore di 3Bmeteo, il contrasto tra masse d’aria di origine molto diversa può favorire fenomeni particolarmente intensi, con nubifragi, grandinate anche di grosse dimensioni e colpi di vento. L’ingresso delle correnti atlantiche porterà inoltre un deciso calo delle temperature, dopo il caldo degli ultimi giorni, riportando i valori più vicini alle medie del periodo.
Temporali su gran parte della Lombardia
Il peggioramento non riguarda soltanto Milano. L’allerta arancione per temporali interessa buona parte della Lombardia, dove sono previsti rovesci e temporali anche di forte intensità, accompagnati localmente da grandine, fulmini e raffiche di vento. La perturbazione coinvolgerà più in generale una vasta parte del Nord e del Centro Italia, con precipitazioni temporalesche attese anche su Piemonte, Veneto, Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Liguria e Toscana. Per Milano, dunque, il temporale dell’alba è stato il primo segnale di una giornata destinata a segnare una netta svolta rispetto al caldo dei giorni scorsi.


