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Al Magna Grecia Awards tutti vogliono salutare Affaritaliani Redazione Roma, soprattutto i Vip – VIDEO

Il silenzio tra un riconoscimento e l’altro, le parole dei premiati che riempivano la sala, la tensione emotiva di chi saliva sul palco sapendo di ricevere qualcosa di più di un premio: un atto di riconoscimento pubblico, davanti a una comunità.

Al Magna Grecia Awards tutti vogliono salutare Affaritaliani Redazione Roma, soprattutto i Vip – VIDEO

Per la prima volta nella sua storia, il Magna Grecia Awards ha celebrato la cerimonia di gala all’interno dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro. A fare da cornice alla ventinovesima edizione del riconoscimento è stata l’Aula Magna “Aldo Cossu”, scelta nell’ambito della collaborazione avviata con l’Ateneo e fortemente voluta dal Rettore, il professor Roberto Bellotti. Una decisione che ha conferito all’evento un significato ancora più profondo, trasformando un premio dedicato al talento e al merito in un momento di incontro tra cultura, istituzioni e mondo accademico. La solennità dell’università, luogo per eccellenza della formazione, della ricerca e della memoria, ha infatti rappresentato il contesto ideale per una manifestazione che da quasi trent’anni valorizza le eccellenze italiane.

Fondato nel 1997, il Magna Grecia Awards si è affermato come uno dei più autorevoli riconoscimenti nazionali, premiando nel corso delle sue ventinove edizioni oltre cinquecento protagonisti dell’arte, della cultura, del giornalismo, della giustizia, della scienza, dell’imprenditoria e dell’impegno sociale. Un percorso costruito nel tempo sulla credibilità delle scelte, sull’indipendenza della giuria e sulla volontà di celebrare il valore autentico delle persone e delle loro opere.

Il filo conduttore dell’edizione 2026 è stato “Senza Fine”, un titolo ispirato all’omonimo capolavoro musicale di Ornella Vanoni e Gino Paoli, scelto come metafora di una cultura che continua a rigenerarsi nel tempo. Un messaggio che richiama l’idea di un patrimonio di conoscenze e valori destinato a non esaurirsi. Dove il merito non conosce scadenze, la memoria continua a produrre significato e la cultura resta uno strumento capace di attraversare le generazioni, rinnovandosi senza perdere la propria identità.

In molti hanno voluto riservare un saluto speciale alla nostra Redazione

Premio Euterpe — Camilla Ardenzi, nipote di Ornella Vanoni, cantante, Premio Melpomene — Amanda Campana, attrice, Premio Arete — Eugenia Carfora, Preside di Caivano, Premio Talia — Sasy Cominale, prima attrice transgender della televisione italiana, Premio Aletheia — Camilla Costanzo & Lucilla La Puma, registe e produttrici, Premio Clio — Giulia Di Stefano, giornalista, conduttrice di Agorà su Rai 3, Premio Kairos — Oscar Matteo Giuggioli, attore, Premio Dike — Nicola Graziano, magistrato, Presidente UNICEF Italia, Premio Calliope — Emanuela Rossi, attrice e doppiatrice, Premio Hermes — Manuele Velo, attore, Premio Eccellenza Franco Salvatore, infine, a Francesco Pannofino, Lina Sastri e Giovanni Grasso.

Si ringraziano Vincenzo Agostino Altieri, Andrea Pesole, la Società di produzione e organizzazione eventi FITE GROUP di Simone Ruscica e Luigi Pellicone