Due sezioni di degenza, 16 incubatrici di ultima generazione e la Neonatologia con 9 culle, tutto monitorato da una “Control room” in grado di rilevare e segnalare tempestivamente le minime variazioni dei parametri vitali dei piccoli pazienti e garantire un tempestivo intervento da parte dell’equipe. Questo il nuovo reparto di Neonatologia del Complesso ospedaliero San Giovanni – Addolorata.
Una ristrutturazione che ha consentito di realizzare un ambiente “sicuro”, “caldo” e “umano” ai neonati e alle loro famiglie, soprattutto alle mamme e, per tale motivo, è stata studiata con grande cura e attenzione la distribuzione architettonica degli spazi, guardando con occhio attento a quelli dedicati all’accoglienza e al rapporto madre–figlio. Per garantire, inoltre, la quantità di latte necessaria ad alimentare i piccoli le cui mamme non hanno latte a sufficienza, già da diversi anni, è attiva una “banca del latte umano donato”.
L’opera è stata finanziata dalla Regione Lazio con fondi della Protezione Civile regionale pari a euro 1.338.853,01 più iva per le opere strutturali e gli impianti e di euro 529.673,73 più iva per la dotazione delle attrezzature necessarie. Il totale complessivo di euro 1.868.526,74 più iva. La nuova sede del reparto occupa una superficie di 750 metri quadri ed è sita al piano terra del Presidio ospedaliero San Giovanni ed è stato provvisto di tutta la consistenza quantitativa e qualitativa delle risorse tecnologiche.
“L’Azienda Ospedaliera San Giovanni – Addolorata sta, pertanto, portando a termine un programma di ammodernamento edile, impiantistico e tecnologico ponendo l’accento in modo globale sulle opere sotto il profilo architettonico, tecnologico e organizzativo, per far sì che le nuove realizzazioni si possano presentare, per i pazienti, nella piena funzionalità e umanizzazione. Con l’apertura della nuova neonatologia – dichiara il Direttore Generale Ilde Coiro – mi auguro che il San Giovanni torni ad essere punto di riferimento nascita per la città di Roma”.
